E’ stato presentato ufficialmente presso lo Sport Club Aquaniene di Roma il Mercedes-Benz Team, formato da dieci olimpionici dello sport azzurro. Dieci atleti uniti da passione, impegno, spirito di squadra e continua ricerca dell’eccellenza, valori pienamente condivisi dalla nuova Classe A, ambasciatrice della nuova sportività del Marchio con la Stella.

Un invito a fare squadra che Mercedes-Benz vuole estendere ben oltre lo sport. I dieci atleti, selezionati tra diverse discipline, rappresentano, infatti, i testimonial ideali dei valori del Marchio e saranno coinvolti in numerose iniziative legate, in particolare, all’ultima novità firmata Mercedes-Benz. L’undicesima stella della squadra Mercedes-Benz è, infatti, la nuova Classe A: giovane, sportiva e tecnologica, espressione di una nuova identità pronta ad affermarsi nel segmento delle compatte.

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Questa mattina sono stato ospite insieme ad Ivet alla presentazione ufficiale del piu’ prestigioso meeting Italiano appartenete al circuito Diamond League: il Compeed Golden Gala.

Qust’anno sara’ l’ottava volta’ che calchero’ la pista dell’olimpico di Roma. Ricordo come se fosse ieri il mio primo Golden Gala: era il 2003 ( :( vecchio!!! ) ed ho corso i 100 metri in nona corsia.. L’emozione era alle stelle anche perche’ era una delle mie prime gare internazionali importanti. Sempre al Golden Gala ho corso una delle piu’ belle gare della mia carriera nel 2007, tornando dopo due stagioni frenate dal doppio intervento alla caviglia, con un ottimo 10″19.

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Mancano 5 giorni all’inizio della stagione più bella : la primavera! A dire il vero sono un pò di giorni che si respira una aria tiepida, comincia a vedersi un pò di verde sui prati reatini e le giornate si allungano ogni giorno di più.

E’ bello, anzi bellissimo, entrare al camposcuola Raul Guidobaldi e vedere centinaia di ragazzini divertirsi allenandosi insieme. Davvero una grande sensazione. Da questo punto di vista Rieti fa la differenza, non c’e’ niente da fare. La cultura dell’atletica e’ radicata nella gente, ormai da anni, grazie e sopratutto ai tanti campioni che in decine di anni (un nome su tutti Pietro Mennea) hanno scelto questo posto come base di allenamento.
Andrea Milardi e Sandro Giovannelli sono sicuramente i due personaggi di riferimento: hanno investito una vita intera per creare un movimento che anche in televisione viene riconosciuto come una realta’ straordinaria. Tanti, tanti tecnici poi, grazie all’immensa passione, aiutano il movimento stesso a crescere, ad esprimersi sempre a più alti livelli.

Ogni tanto penso ad un sogno: realizzare una scuola della velocità (il nome e’ brutto – mi ricorda il passato vittoriano, meglio chiamarla High Performance Speed Center – HPSC :-) ), ovviamente capitanata dall’esperienza del Prof. Bonomi, che possa ospitare atleti professionisti e non .. che bello che sarebbe. Le strutture comunali sono all’avanguardia e potrebbero tranquillamente ospitare un progetto del genere; il rifacimento di entrambe le piste, il pistino indoor, il manto di prato che si trova nella zona riscaldamento: tutte situazioni che agevolerebbero atleti che decidono di investire in questo meraviglioso impianto (un po’ come ho fatto io quasi una decina di anni fa’)

Perche’ no? alcune richieste soprattutto grazie al ritorno di Ivet ad alti livelli sono gia’ arrivate. Atleti stranieri, la maggior parte, che vorrebbero confrontarsi con questa metodologia. IL CONFRONTO: che bella parola, negli ultimi anni della velocità italiana spesso dimenticata.

E’ un sogno, lo so. Ma ai sogni bisogna crederci… o no?

Buona sabato sera a tutti!


Rientrato in Italia, ho fatto passare un paio di giorni prima di aggiornare il blog e concludere questa trasferta che ci ha lasciati un po’ con l’amaro in bocca.

Che dire. La semifinale è stata una gara particolare, ricca di tensioni con 5 atleti con season best più o meno uguali che hanno lottato fino all’ultimo centimetro per guadagnarsi quel secondo posto che portava direttamente in finale.

La mia corsa è stata rigida, poco fluida. A giochi fatti posso dire che a parte il 6″62 dell’esordio la mia media stagionale quest’anno (ho corso solo tre gare) si è aggirata tra i 6″68 e 6″71. Tempi scarsi che non potevano certo farmi aspirare ad una finale mondiale. Poi il fatto che la mia semifinale fosse la più semplice, ha un po’ inciso nella delusione della prestazione. Non sono stato in grado di prendere la palla al balzo, un’altro treno che mi sono fatto scappare, probabilmente uno degli ultimi. Per questo motivo sono parecchio deluso di me stesso.

Discorso a parte invece per Ivet che con il destino può giustamente essere un po’ arrabbiata.

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Bravissima Ivet! questa mattina nella quarta batteria vince in un agile 7″19. Non si fa condizionare dal brutto raffreddore e che l’ha colpita in questi giorni. Un esempio di determinazione. Speriamo solo che la situazione con qualche aspirina sia sotto controllo per domani e non degeneri. Forza Amore!!!