Il primo video che pubblico è una tecnica di massaggio al soleo eseguita da un bravo fisioterapista canarino (il grande Josè) sul muscolo di Ale Guazzi, novità 2012 del gruppo di sprinter guidati dal Prof. Bonomi.

Tralasciando l’aspetto anatomico della struttura del tendine, trovabile con una semplicissima ricerca sulla rete, mi premeva sottolineare l’importanza del massaggio di questo distretto muscolare, fondamentale per il velocista.

Noterete come l’intensità e la pressione siano al limite della sopportazione del dolore. Il soleo è infatti la causa principale, nella stragrande maggioranza dei casi, di peritendiniti ed infiammazioni croniche della struttura dell’achilleo.

Effettuando sistematicamente questo tipo di seduta, ovviamente in periodi di carico intenso, si diminuisce notevolmente il rischio di infortunio di questo distretto.

E allora grande Josè e grande Ale…

    3 commenti:

    1. Edo

      Ciao SImone, finalmente online ! :-) Secondo la tua esperienza, in quanto si recupera un trattamento così intenso sul soleo ?

    2. ciao edo, benvenuto! ma guarda è molto soggettivo e dipende anche da diversi fattori credo. Il primo su tutti, l’abitudine al trattamento. Se non si è abituati a questo tipo di pressione ci vogliono almeno due o tre giorni prima di sentirsi meglio, con la possibilità nelle 24/36 ore successive di sentirsi parecchio indolenziti. Un atleta abituato invece, che sistematicamente si sottopone a sedute di questo tipo è in grado di allenarsi tranquillamente già il giorno seguente, sentendo già anche i benefici del massaggio. Nel caso di peritendiniti croniche un trattamento del genere può dare un gran sollievo il giorno seguente, nelle fasi acute meglio starci un po’ più attenti.. poi magari più avanti vedremo insieme la tecnica della fibrolisi, ed anche e soprattutto “il resistivo della tecarterapia” con l’utilizzo di esercizi eccentrici. ciao Edo!

    3. Edo

      Grazie mille… ;) Ti sfruttero’ ancora… :-D