Tratto da Manuale del Guerriero della luce, Paulo Coelho.
“Un Guerrierio della luce non dimentica mai la gratitudine. Durante la lotta è stato aiutati dagli angeli. Le forze celestiali hanno messo ogni cosa al proprio posto, permettendo a lui di dare il meglio di sé.”
“Un guerriero della luce non conta solo sulle proprie forze. Usa anche l’energia dell’avversario. Quando inizia il combattimento tutto ciò che possiede è l’entusiasmo, e i colpi che ha appreso durante l’addestramento. A mano a mano che procede nella lotta, scopre che l’entusiasmo e l’addestramento non sono sufficienti per vincere. E’ necessaria l’esperienza.
Allora egli apre il suo cuore all’universo, e chiede a Dio di ispirarlo, affinché ogni colpo del nemico, diventi una lezione di difesa per lui.”
“Il gurriero della luce sceglie i propri nemici. Egli sa di che cosa è capace, non ha bisogno di andare in giro a parlare delle proprie qualità… e dei propri pregi. Eppure compare continuamente qualcuno che vuole dimostrare di essere migliore di lui. Per il guerriero non esiste “migliore” o “peggiore”: ognuno possiede i doni necessari per il proprio cammino individuale.”
“Ogni guerriero della luce ha avuto paura di affronatare un combattimento
ogni guerriero della luce ha tradito e mentito in passato
ogni guerriero della luce ha imboccato un cammino che non era il suo
ogni guerriero della luce ha sofferto per cose prive di importanza
ogni guerriero della luce ha pensato di non essere un guerriero della luce
ogni guerriero della luce ha mancato ai suoi doveri spirituali
ogni guerriero della luce ha detti “sì” quando avrebbe voluto dire “no”
ogni guerriero della luce ha ferito qualcuno che amava.
Perciò è un geuerriero della luce: perché ha passato queste esperienze e non ha perduto la speranza di essere migliore.“