Guardando e spulciando l’archivio di questo sito mi sono accorto di quanto siano cambiati i contenuti negli ultimi due anni, probabilmente di quanto sia cambiato un pochino anche io.

Non tanto nel senso prettamente umano o personale, più che altro nel modo e nella capacità di esporre i miei pensieri.

Tempo fa sono stato invitato ad una premiazione, insieme ad altri sportivi, a Cernusco. E’ stata una festa molto bella, organizzata in maniera particolare: c’era un “narratore” che attraverso delle foto, dei pezzi musicali, prendeva lo spunto per presentarci e raccontare un po’ al pubblico la nostra storia.

Perché vi racconto questo? perché quando sono salito sul palco, questo simpatico personaggio ha parlato del mio sito e mi ha elogiato per il coraggio nell’esporre le mie idee.

In quel preciso momento mi sono reso conto che i risultati, le aspettative (mie, delle persone che mi voglione bene e di quelle che me ne vogliono un po’ meno) avevano moificato quello che voleva essere l’obbiettivo di questo blog, ovvero la compagnia di una tastiera per condividere con chi è interessato quello che sono le mie giornate e le cose in cui credo.

Analizzando bene la mia vita, devo anche essere obbiettivo nel riconoscere che c’é stato un cambiamento radicale: il vivere quotidianamente con un’altra persona, la mia ragazza, ha fatto sì che il tempo e perché no anche la motivazione si riducessero notevolemente.

Ma se devo essere sincero con me stesso, fino in fondo, mi rendo conto che ero arrivato ad un punto in cui non riuscivo più ad essere lucido, ero troppo condizionato dal pensiero degli altri e non riuscivo più ad esternare quello che sentivo dentro. Mi bastava leggere su un qualsiasi forum su internet il mio nome, associato a qualche critica, per farmi bollire il cervello, utilizzando poi il sito per uno sfogo personale.

Non so che cosa sia scattato dentro di me. Ma ora mi rendo conto che mi ero smarrito.

E’ così chiaro ai miei occhi, così lucido. E la cosa peggiore è che questo smarrimento poi si ripercuteva nel rapporto con gli altri, con le persone più vicine a me ed anche con me stesso.

C’é voluto del tempo, come spesso capita, per focalizzare il problema dentro di me.

Ora non so quel che sarà. L’unica cosa che adesso riesco a sentire è la grande voglia di tornare a divertirmi, a sfidare me stesso ed i miei avversari con il giusto spirito agonistico, a sfidare quel cronometro che mi osserva prima di posizionarmi sui blocchi.

A vivere questa avventura con entusiasmo. Mi auguro davvero con tutto il cuore di riuscirci.

Io ce la metterò tutta.

Buona notte da Rieti. Simo

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