Al di la del risultato devo dire che mi sono divertito parecchio con i miei compagni. Quest’anno il meeting di Ginevra era letteralmente invaso da centinaia di atleti; la nostra squadra si e’ difesa molto bene nella staffetta, perdendo qualcosina nell’ultimo cambio poco rodato in allenamento, ma il voto complessivo non puo’ che essere positivo.
I cento sono sati vinti da un sorprendente Tyron Edgar, un ragazzotto inglese che da un paio di anni si allena in america con l’hsi. Grandi doti fisiche per lui, che potrebbe candidarsi come un dei protagonisti per la prossima finale olimpica.
La mia gara la definirei “anomala”. Quelle corse in cui parti arrivi e non ti rendi conto di niente. Ma va bene così, succede nel corso di una stagione, soprattutto all’inizio quando i meccanismi sono ancora poco rodati e la fluidità è ancora intaccata dal grande carico di lavoro.
I complimenti vanno di diritto alla staffetta femminile, che ha dimostrato a tutti grande determinazione e voglia di esserci a Pechino!
Oggi, nonostante la stanchezza di questi viaggi ed il tempo ancora brutto, abbiamo svolto un lavoro di corsa rapida cominciando così quel periodo di allenamenti che viene definito “ciclo speciale”. L’obbiettivo è quello di raggiungere una buona condizione in una quindicina di giorni; Credo che a Ostrava (il 12 Giugno) sarò pronto per correre veloce ed essere competitivo.
Un saluto a tutti i miei compagni di nazionale con il quale mi sono trovato veramente bene.
Saimon