Vittori – Bonomi . E’ questo il binomio che a mio parere dovrebbe essere il rappresentante assoluto della velocita’ italiana.

I migliori, poche chiacchere e tanti fatti. I piu’ preparati, dal punto di vista neurologico, dal punto di vista fisiologico e dal punto di vista del training.

Anni di esperienze vissute sulla spalle, ripeto ANNI di espeirenze vissute sulle spalle; centinaia e centinaia di test effettuati.

Trovo sempre piu’ ridicola la volonta’ di qualche giovincello di cercare i mettere in discussione LA SCUOLA DELLA VELOCITA’ italiana.

La scuala che molti in tutto il MONDO ci invidiano, e che la nostra federazione non sa ancora valorizzare pienamente.

Buona Domenica a tutti. Simone

14 commenti:

  1. marco

    parole sante!!!
    ps.. ma verdecchia corre questo inverno..?
    si era detto k avrebbe gareggiato a fermo..
    ma nn ha partecipato..!

  2. simone

    luca gareggia oggi ad Ancona. In bocca al lupo gallazzo..

  3. pierojump

    La cosa che mi lascia più di stucco e che pur allenando, come mr. Bonomi, i migliori atleti italiani o pur avendo allenato i migliori atleti italiani degli anni 70′ – 80′ e nn solo velocisti, come prof. Vittori (vedi Sabia che ha corso gli 800 under 1’44″), adesso sono stati accantonati dalla Federazione. Io penso che se hanno avuto fior fior di campioni portandoli a livelli mondiali un motivo ci sia, ed in un periodo di grossa crisi del settore sotto il profilo delle staffette, tant’è vero che nn conquistiamo più risultati dignitosi dal 2003 a Firenze, non vengano reinserite queste figure emblematiche che a mio parere possono solo forgiare e migliorare il carattere dei giovani talenti e amalgamare una staffetta che vede gente capace di correre sotto i 10″30 e quindi in grado di fare molto bene insieme.

    Per il resto vola Luca e gallazzo al record europeo indoor!!!

  4. davide

    Il mondo dell’atletica e’ sempre stato piene di gente che si riempe la bocca e poco parla con i fatti. Per questo faccio i miei complimenti al prof. Bonomi che risponde alle inutili e poco obbiettive provocazioni con i tuoi tempi Simone.

    Continua a zittire i quaqqaraqua con i tempi Simo. Sei sempre il migliore e sono convinto lo sarai per ancora un po’ di anni.

    David

  5. felix

    c’e qualcuno che sa cosa ha fatto verdecchia ad ancona?

  6. marco

    x felix verdechia ha fatto 6.76 in batteria e 6.74 in finale…!!simone…digli k si gasa un po’ troppo!!e nn ho visto molto bn in giro anke se io riconosco k ha del talento… è solo inespresso!

  7. relione

    Simone, sei stato talmente preso da sacro furore che hai dimenticato che c’ anche qualcun altro che sa fare molto bene l’allenatore. Il prof. Di Mulo ad esempio ( Scuderi, Cavallaro La Mastra, Licciardello ecc. sono state e sono delle belle realtà .Da profano vorrei comunque che se ne tenesse conto…. So che tu hai molta stima del prof. Di Mulo. L’ho voluto precisare per chi legge.. Ho fatto bene o no?
    Quanto alla Federazione fa un po’ sorridere il tuo ” non ha saputo ancora valorizzare pianamente… Lunga vita dunque al professor Vittori!!!

  8. Edoardo

    Firmo e sottoscrivo quello che hai scritto, Simone… Ai campionati italiani a/j/p, ho fatto una bella chiacchierata con il professor Vittori…non c’e’ nessuno preparato come loro, sono due COLONNE della storia dell’atletica… Per me, ancora rappresentano il futuro…

  9. Giorgio

    mi unisco a tutti voi. La cosa ridicola e’ che alcuni personaggi ci credono davvero, senza rendersi conto di quanto siano “piccoli” nei confronti di chi l’atletica la fa da 50 anni. Forza Simone, forza! Giorgio da Verona.

  10. pierojump

    Quoto relione…conosco il prof. Di Mulo personalmente in quanto ovviamente siamo corregionali e ci vediamo alle gare. è veramente preparato ed ha un ottimo gruppo in cui ho vari amici tra i quali Claudio ed Emanuele Di Gregorio che mi hanno sempre parlato molto bene di lui…

    Cmq Luca 6″74, si sta ritrovando…

  11. relione

    Credo si debba fare un grossi incoraggiamento a Luca, perchè sono certo che vale molto, ma molto di più. Forza Luca! Credici!!!
    E vorrei anche dire a Gianni Tomasicchio di non demordere. Noi sappiamo che la sua preparazione è finalizzata all’aperto e non ci meravigliamo dei suoi tempi che potranno migliorare nelle prossime gare. Gli appassionati di atletica sanno anche valutare le prestazioni in funzione degli obiettivi che gli atleti si sono dati. Forza Gianni!
    E già che ci sono vogli dare un bentornato anche ad Anceschi che non sentivo da molto tempo. Anche a lui un grande in bocca al lupo per gli Italiani di Genova.

  12. beppe

    grazie relione
    le tue parole mi fanno un gran bene.

    Gianni è in buona condizione,per il tipo di lavoro che quest’anno abbiamo realizzato in vista della stagione all’aperto. Ieri il prof. Vittori – presente ad Ancona – mi ha detto che lo ha visto molto migliorato tecnicamente in tutte le fasi della prova: migliorata divaricazione in fase di messa in moto fin’anche nell’uso delle braccia. ANNOTAZIONE: manca di “Frizzantezza”. Di certo non mi aspettavo che facesse 6″65, ma 6″75 è alla sua portata. cmq…serenamente continuiamo il nostro lavoro. C’è da dire anche che nel mese di dicembre abbiamo corso poco per via delle avversissime condizioni atmosferiche ovvero abbiamo corso poco e lentamente. Questo ha influito negativamente sul lavoro castrato della componente – ESSENZIALE – del rodaggio meccanico necessario per ridurre gli effetti della viscosità muscolare indotti dagli esercizi con sovraccarico. Questo fenomeno dunque..stiamo patendo in questo periodo non felice d’altronde anche per il freddo polare che ha investito la penisola. Quelle appena descritte, si badi, non vanno considerate come delle giustificazioni, ma solamente come la realizzazione del fenomeno che gianni stà esprimendo, in questo periodo invernale, in gara.

    La scuola italina della velocità ha il grande merito di aver formalizzato delle strategie che consentono la reiterazione dei miglioramenti nel tempo attraverso la proposizione di mezzi e combinazione di essi che si rinnovano di anno in anno garantendo il nuovo ed il diverso.

    Ha anche – per sua natura – il merito di poter essere implementata – ove si condividessero gli obiettivi ovviamente – da nuove soluzioni.

    E’ questo che a mio avviso – al fine di perpetuare gli insegnamenti della scuola – pone le basi per un costruttivo confronto di idee fra i mestri (vittori e bonomi)e chi inzia a muovere i primi coscenziosi passi in questo sport in qualità di tecnico.

    Ora la nostra attenzione è puntata su Simone e Fabio.

    Ci attendiamo grandi cose da questi due formidabili atleti.

    ciao e buona atletica.

  13. antonio

    Un saluto, sono pure io convinto che il Professore Vittori, è stato un grande, e lo è ovviamente ancora. Sicuramente dalla nostra federazione è stato poco poco apprezzato; ma purtroppo in Italia è quasi sempre così. Ci vogliono amicizie per emergere. Anche comunque il siciliano di mulo è molto ma molto in gamba se è riuscito a fare emergere tanti velocisti siciliani. A proposito: volevo chiedere; Cavallaro fa le indor? Un grazie ed un saluto Antonio.

  14. Da atleta,anche se di altro sport,sono fiero che certi italiani(Collio su tutti)abbandonino il dilettantismo,il provincialismo,le parole e pensino a fare i fatti.E che fatti,ragazzi!Auguri a tutti i puri di cuore e soprattutto a chi crede fino in fondo in ciò che fa.