Pubblico con molto piacere una relazione dettagliata sviluppata dalla coppia Vittori – Bonomi riguardante il famoso progetto talento della nostra federazione. E’ molto interessante poiche’ vengono analizzati tutti i singoli atleti inseriti nel suddetto progetto appunto, e vengono tratte delle conclusioni dettagliate. APRITE IL POST e… Buona lettura!
I RISULTATI DEL “PROGETTO TALENTO”
Vittori â Bonomi, Novembre 2007
Lo scopo di questo lavoro é di formulare un giudizio sui risultati metrici e cronometrici che si ottengono da un confronto delle prestazioni conseguite, nel biennio 2006/2007, dagli atleti inseriti nel Progetto FIDAL.
I dati sono di provenienza FIDAL (graduatorie ufficio statistico). Ã da precisare che ci sono atleti, leggi ostacolisti e lanciatori, che nel passaggio dâanno cambiano categoria e conseguentemente si trovano a gareggiare con ostacoli di maggiore altezza o con un diverso peso dei loro attrezzi; di questo fattore abbiamo tenuto conto nel giudizio da noi espresso.
Dalla entità e dal numero dei cambiamenti delle prestazioni tra i due anni é possibile avanzare una valutazione verosimilmente obiettiva sulla efficacia o meno del programma.
Dal raffronto dei risultati ci siamo subito resi conto che l’iniziale idea di riunire in due sole categorie, quelli che avevano migliorato e gli altri che avevano peggiorato, era da scartare per la elevata disomogeneità presentata dai risultati.
Si é pensato, quindi, di costituire 4 classi, di atleti:
1) atleti con alti miglioramenti;
2) atleti con limitati miglioramenti;
3) atleti con prestazioni stabili;
4) atleti con peggioramenti.
Il numero degli atleti inseriti nel 2006 é stato di 54, dal quale ne vanno esclusi 3 che non hanno ottenuto risultati nel 2007.
Su 51 unità si sono avuti:
16 atleti del 1° gruppo, pari al 31,37%
11 atleti del 2° gruppo, pari al 21,57%
TOTALE 52,94%
6 atleti del 3° gruppo, pari al 11,76%
18 atleti del 4° gruppo, pari al 35,29%
TOTALE 47,05%
ALCUNE OSSERVAZIONI.
a) Non si conoscono i criteri seguiti per selezionare gli atleti/e da inserire nel progetto.
b) Sarebbe stato interessante, oltre alla valutazione delle diverse capacità fisiche e prestative e della continuità dei risultati, poter indagare sulla natura delle motivazioni e sul loro ruolo nella scelta della disciplina sportiva. Giacché, poi, nella pratica dell’attività , l’incidenza che esse motivazioni hanno sulle capacità applicative e sulla crescita complessiva dell’atleta, é molto alta, anzi determinante.
c) Il numero di coloro che hanno avuto miglioramenti elevati, 16, risulta essere piuttosto esiguo, se veramente furono scelti dei talenti ed è di 2 unità inferiore al numero di quelli che hanno peggiorato.
d) Coloro che hanno avuto micromiglioramenti, 11, difficilmente si sentiranno gratificati dalle loro prestazione, ma sicuramente lo saranno per aver ricevuto il gentile obolo, previsto dal programma. Ai tecnici si presenteranno grandi difficoltà a convincere questi atleti a proseguire con rinnovata determinazione e tenacia, sfiduciati, delusi demotivati come sono, per quanto poco sono stati ripagati i loro impegni. Operazione questa di difficile composizione, come l’esperienza ci ha insegnato negli anni.
e) Ed ora le dolenti note degli ultimi due gruppi, da annoverare, purtroppo tra i fallimenti, con un totale di 24 atleti, poiché é assai grave che sul gruppo degli stabili non solo non ha giovato l’allenamento, ma neanche le aggiuntive spinte della crescita globale dei giovani; crescita psichica, fisica e neuro-ormonale.
f) Sarebbe, inoltre, pericolosissimo soddisfarsi, peccando di ottimismo, dei miglioramenti conseguiti da quei 16 atleti/e del primo gruppo, poiché dovrebbero confrontarsi con i valori in assoluto, per rendersi conto quanto la maggior parte di essi sia di livello appena sufficiente per essere giudicato un talento. Infatti soltanto 5 o 6 si fanno apprezzare per il buon livello delle loro prestazioni.
g) Inoltre, è bene ricordare che, soprattutto in queste fasce di età , il risultato, oltre che dallâallenamento, è fortemente
influenzato dalla grande attività ormonale derivante dalla sviluppo del soggetto; tale fattore non è stato da noi preso in considerazione ed è, perciò, lasciato valutare allâinterpretazione di chi legge.
Forse é mancata una strategia per fare gruppo, per rendere coscienti giovani ed allenatori, ma soprattutto questi ultimi, di partecipare ad una grande ed importante operazione di valorizzazione individuale e costruzione di un pensiero di metodo collettivo condiviso.
Forse occorreva chiedere un giuramento simbolico, coinvolgente, a tutti gli allenatori, un impegno personale in cui si riconosceva e spiccava la loro partecipazione attiva e consapevole alla costruzione di una idea di comportamenti unificati, alla quale ognuno contribuiva con le proprie caratteristiche intellettuali e professionali.
E’ il tecnico allenatore-educatore che deve impegnarsi, é a lui che si chiede competenza, passione e senso di responsabilità . Con tali presupposti, il suo coinvolgimento totale, come artefice dell’opera di costruzione di una âSCUOLAâ per il futuro, doveva essere il presupposto principe. âSCUOLAâ di idee, di principi e soluzioni omogenee, in una sistematica proposta di stimoli organizzati, per favorire la partecipazione dinamica entusiastica e gratificante degli allenatori alla realizzazione di un codice tecnico di comportamenti, indispensabile per mirare alla ricerca, del più e del meglio, nell’azione educativa.
Un così indispensabile coinvolgimento dei tecnici avrebbe dovuto prevedere una “corresponsione di amorosi sensi”, cioè un congruo riconoscimento economico, del resto possibile, considerati i 3 miliardi e più, di vecchie lire, messi a disposizione per il programma, soprattutto sapendo quanto poco o niente ricevano i tecnici dell’atletica per l’attività che svolgono giornalmente nelle Società .
Soltanto ai tecnici doveva essere corrisposto un emolumento, impegnando quella parte del bilancio che rimaneva dopo aver accantonato le quote per alloggi, viaggi di raduni tecnici e spese mediche. Si é voluto, invece, seguire la via della polverizzazione delle risorse economiche selezionando troppi atleti da inserire nel Progetto, e dando sovvenzioni in denaro sia alle Società sia agli atleti.
Si doveva pensare che, retribuendo i tecnici, si gratificavano indirettamente anche i loro dirigenti sociali. Si é così ottenuta la redistribuzione della povertà , facendo tutti scontenti.
Si doveva essere consapevoli che soltanto dalla collaborazione piena e sincera dei tecnici, di coloro, cioè, che giornalmente vivono con i loro atleti, poteva concrettizzarsi una qualche riuscita del Progetto.
Ci auguriamo in conclusione che venga, più che criticata la forma intransigente ma doverosa in simili analisi, discussa obbiettivamente la sostanza dei contenuti.
Soltanto ora, prima della data alle stampe di questo articolo, apprendiamo e facciamo fatica a capire, che il primo progetto talento denominato e quindi finalizzato a Pechino 2008, sponsorizzato dal CONI in aggiunta ai proventi della FIDAL, è stato riproposto con obiettivo Londra 2012 mantenendo in comune con il vecchio, non solo buona parte degli atleti, ma sicuramente lâanno 2008 in maniera tale che, quantomeno, viene ad accumularsi il bilancio relativo a questo anno. Tale progetto, sarà oggetto della relazione del Prof. Uguagliati (Da Pechino a Londra: tutti i talenti dâItalia. Numeri, dati, goal e autogol, tre anni di esperienze del âProgetto Talentoâ) nella prossima Convention nazionale dei tecnici di atletica leggera Ancona, 18/20 Gennaio 2008.
Mentre del vecchio progetto sarebbe lecito domandarsi quali siano stati i giudizi che hanno reso informato il nuovo, alla luce dei fatti è permesso domandarsi come è stata effettuata la redistribuzione del bilancio che prevedeva il termine del primo progetto nellâanno 2008 con lâappuntamento di Pechino.
In allegato le tabelle di ogni singolo atleta con l’analisi dei migliori irisultati in questi tre anni di progetto e i singoli miglioramenti o peggioramenti.
Il progetto talento è la solita “trovata all’italiana”:si cerca di coprire con un pò di fumo negli occhi le decennali lacune nel sistema sportivo italiano e in particolare quello della fidal. A mio avviso si tratta di soldi spesi male e senza criterio.
penso ke possa essere anche un buon progetto ma cm sempre ne fanno parte, in maggioranza, atleti ke nn hanno nessun talento ma solo anni in più di allenamento o pochi anni di allenamento ma con grandi carichi!!!!!!!!!!!!!!!!
di conseguenza pochi atleti che ne fanno parte escono poi a grandi livelli ma cmq sn di pari numero con quelli ke nn ne facevano parte!!!!!!!
salvo poi eccezioni… logicamente in tutti e due i casi!!!!!
ciao, grande simo continua così sei un campione vero oltre ke un grande velocista..è ora ke qualche velocista italiano si faccia sentire a livelli mondiali…. sei grande!!!!
non voglio essere polemico e rosicone, ribadendo di “avere” un atleta che pur essendo stato ai massimi livelli sia negli ostacoli che nel lungo da allievo e nn è stato preso nemmeno minimamente in considerazione e che nn ha partecipato (pur avendo conseguito minimo ed essendo stato il migliore al raduno pre-mondiale) a nessuna manifestazione internazionale. Voglio solo dire che la maggior parte degli atleti del progetto talento ha fatto ben poco, specialmente hai grandi appuntamenti. Mi ritrovo ad avere un carissimo amico come Mark John Nalocca che ha stabilito da junior il record italiano juniores dei 110hs e nn era nemmeno stato preso in considerazione nel progetto talento pur avendo già ottimi tempi. La cosa scandalosa sono i criteri, che non ci sono…
Insomma la solita bufala italiana con le solite “leccatine” di alcuni tecnici x far entrare i loro atleti…
Concordo pienamente sia sul lato economico, sia sul motivo del post, sia sulle conclusioni raggiunte…
(Penso solo agli atleti presenti nella suddetta lista che, a mio modo di vedere, da questo post non devono aver ricevuto un grande impulso motivazionale…)
Al di la di questo sono d’accordo sull’investire in maniera più oculata, soprattutto viste le risorse limitate, ed è giusto iniziare a fare qualcosa, a smuovere questo mondo stantio…tuttavia non si può attaccare a testa bassa e indiscriminatamente, si rischiano di fare molte, troppe vittime “innocenti”….soprattutto perchè c’è troppa gente che, giustamente o meno, ha dei motivi per alimentare la polemica (“quello è uno str°°*o…ci doveva andare il mio atleta non l’altro… è una vergogna… nella graduatoria il mio ha poi fatto un cm in meno…etc….)
Lo studio portato è indubbiamente utile e “fa parlare i numeri”….speriamo che venga recepito da chi di dovere e che serva a dare un impulso equilibrato al movimento.
Ne approfitto per mandarti un grosso grosso in bocca al lupo e..
..a presto gallazzo.
Capisco il senso del post e sinceramente concordo pienamente che forse, vista la scarsita’ di fondi, sarebbe piu’ opportuno spenderli diversamente. Credo che per i giovani atleti sia a questo punto piu’ coinvolgente/educativo/positivo un raduno come quelli organizzati a volte (ad esempio assital) dove ci partecipa chi vuole contribuendo. Se vogliamo formare un gruppo a livello nazionale e crescerlo, ben venga! Ma non prendiamo i primi 10 delle graduatorie, guardiamo chi ha margini di miglioramento. vero che l’atletica e’ uno sport un po’ bastardo e quindi non e’ detto che si riescano a soddisfare le aspettative, ma cambiamo i metodi!
Voglio dare una risposta a “Mago” e a chi spara a zero sui ragazzi del progetto…..
Non so se è invidia o altro ma ogni volta che c’è qualcuno più forte di noi si dicono cose che non stanno ne in cielo e ne in terra….
Io sono un ex atleta e al momento l’allenatore di un ragazzo che è nel progetto talento e leggere commenti insignificanti come quello di mago mi rattristisce un pò…. è il solito commento……chi va più forte deve per forsa basarsi sui “tanti” anni di allenamento o sui carichi eccessivi…… secondo me è l’idea di chi non ci stà !!!!!!!è sempre stato così !!!!!!!!….. Che sia un progetto senza capo e ne coda concordo pienamente anch’io,sono daccordo con chi dice che non c’è un criterio di valutazione e voglio aggiungere che a mio avviso è un progetto che non fa crescere nessuno, ma sentir dire che in molti casi non sono talenti non sono daccordo…..forse sarebbe meglio distinguere i talenti dagli atleti forti…. bisognerebbe soprattutto ammettere che ci sono talenti “Sfortunati” che alle prime difficoltà vengono “Abbandonati”…… soprattutto da chi dovrebbe tutelarli !!!!…..concordo con le tabelle riportate dal duo Vittori – Bonomi…..anche se avrei aggiunto un esame più approfondito su ogni singolo ragazzo.
Voglio spezzare una lancia a mio favore e del ragazzo (che è un Talento!!!), le tabelle riportano poco migliorato…..io dico molto migliorato!!!!……soltanto io e non delle statistiche sono in grado di stabilire quale è stato il grado di miglioramento e soprattutto quale è stato il percorso (Con molte Difficoltà ) per raggiungere certi obbiettivi……Noi non abbiamo fretta e soprattutto non dobbiamo fare “leccatine”….
Un in bocca al lupo sincero per i prossimi tuoi impegni….ciao
Io trovo che il progetto talento dovrebbe essere aperto a più persone, ma ovviamente come già hai evidenziato in un altro post I SOLDI CHE CI SONO (E BASTANO) VENGONO USATI PER ALTRO
Raffaele Tomei
Prima di tutto ho precisato appunto che nn era assolutamente invidia, bensì dispiacere (cose ben distinte) secondo poi nn si sta sparando a zero sui ragazzi, bensì sui criteri e sull’effettivo risultato che questo progetto ha ottenuto.
Purtroppo i risultati sono stati scadenti, ci sono stati troppi flop x un progetto che invece doveva appunto evitare la perdita di talenti. Forse sarebbe stato meglio ridurre il numero di partecipanti o attuare dei metodi migliori.
Quando io parlavo del mio atleta o dell’esempio di Nalocca era per dire che alla fine vari ragazzi con grossissime potenzialità sono stati ignoranti.
Poi sul discorso delle leccatine ovviamente nn era indirizzato a tutti ma a taluni casi.
ps. mi sà che la state prendendo troppo sul personale quando invece si fà un discorso generalizzato. Se prendiamo in esame ogni singolo caso si fà “notte” e poi come hai detto tu solo il tecnico dell’atleta può giudicare se c’è stato un vistoso miglioramento (magari nella tecnica che nn per forza dà risultati immediati)…
Ancora tanti saluti a tutti
Non sono un esperto ed entro nella discussione in punta di piedi. Secondo me l’idea “progetto talento” di finalizzare una parte di investimenti finanziari sui ragazzi che promettono bene è buona. Non conosco nei particolari come si sviluppa, ma mi pare che per funzionare bene dovrebbe avere tra gli interlocutori Federazione, Società e Famiglia del ragazzo. La famiglia perchè l’investimento avviene quando ancora il ragazzo è in crescita e le sue scelte avvengono nel contersto familiare. Dunque il sostogno convinto e la partecipazione della famiglia è assolutamente necessario. La federazione a mio parere deve finanziare la società del ragazzo, una sorta di premio per l’attenzione con la quale deve seguire attraverso il tecnico il percorso del ragazzo. Al ragazzo non deve andare alcun compenso economico se non in forma di rimborso spese alla famiglia. Una corresponsione di denaro in virtu di una presupposta talentuosità personale a mio parere è mal posta e può nuocere al ragazzo proprio perchè non si deve legare il compenso ai risultati che in questa fase di crescita possono essere altalenanti. Qualcuno potrebbe andare in crisi proprio per l’effetto della comparazione denaro- risultati che non dovrebbe avvenire.
Dunque,Famiglia Società federazione: questo dovrebbe essere il filo attraverso il qualse far passare la proposta. Ovviamenti non sottovaluto il ruolo dell’allenatore, ma questo dovrebbe essere un aspetto puramente tecnico fra quadri della federazione.
Cari ragazzi,mi permetto di dire cosi, in quanto lo sport, sia praticato ho solo guardato
da vigore allo spirito,e ti rende giovane,ho un figlio in questo Progetto,e vi posso dire in tutta sincerita’che quando e’ cominciata questa avventura,mio figlio aveva circa 12 anni,ho cominciato a seguirlo solo dopo due anni,ma quando ritornava a casa con una medaglietta,lo vedevo orgoglioso e contento,ma un giorno mi sono chiesto cosa c’era dietro il mondo dell’atletica leggera,ho scoperto un paradiso,non credevo
che tanti ragazzi e dico in qualsiasi disciplina,fossero cosi’ entusiasti e portati a grossi sacrifici,per arrivare al gesto atletico sempre piu’perfetto,allora mi sono detto, da buon genitore,mio figlio ha bisogno di me,e mi sono buttato a capofitto con lui e in tutto quello che aveva bisogno
e vi posso garantire che non e’ stato facile
e tu caro Simone che sei un atleta affermato sai cosa significa,ed oggi che considero solo l’inizio mi sento di ringraziare mio figlio,il suo allenatore,la societa’ cui appartiene,la Fidal ed il Progetto talento,perche’ sono un genitore che sta provando emozione e quando si prova questo,qualunque cosa faccia tuo figlio e’ cosa grande,e penso sinceramente,che commenti,statistiche,o su chi doveva stare o non stare nel progetto siano inutili,cio’ che conta veramente,e la serenita’ che ogni atleta deve avere,dal mondo che lo circonda
e sappiamo tutti quanto si sia importante,
ed il tempo dira’chi tutto questo l’avra’preso con la serieta’e l’impegno giusto, e diventare il campione che tutti dobbiamo sperare.In bocca al lupo per i tuoi prossimi impegni agonistici.
Ok,
ora pero’ sarebbe carino avere info su il ritiro di SIMONE in Sud Africa…
Per Simone: Avevo chiesto a Atleticanet di mettere una finestra di richiamo sul loro sito dell’intervento di Bonomi e Vittori sul tuo. Lo hanno ripreso integralmente ( non se se Bonomi lo aveva mandato anche a loro). Poco male credo perchè così il dibattito si allarga. Spero che tu non ne abbia a male. Ciao
Cmq ci stiamo tralasciando una cosa importante…ma quando parte il guerriero???
comincia a preparare la fotocamera xkè vogliamo le foto degli allenamenti…
ciao a tutti
grande pierojump lui si ke mi ha capito!!!!!
sono contento che hai capito il mio messaggio…. poi quando uno la prende sul personale….. nn mi va neanche di perderci tempo o parole!!!!!
io mi riferivo al progetto in generale…
POI LO SAPPIAMO TUTTI L’ITALIA E’ PIENA DI GIOVANI TALENTI MA GUARDA CASO LE MEDAGLIE AI MONDIALI O OLIMPIADI SONO SEMPRE MENO!!!!!
ciao a tutti e buon allenamento!!!!!
Buongiorno a tutti!
Mi rammarica molto vedere un intero articolo scritto praticamente contro il
progetto talento…
Personalmente mi sembra di leggere un po’ di sprezzo nei confronti di tutto il progetto… si fanno tante critiche e non si dice cosa si dovrebbe fare!
Simone ha parlato più volte contro la federazione per il discorso economico, sembra quasi che questo sia stato scritto solamente perchè non si approva che la federazione decida di investire così tanti soldi sui giovani.
Poi apro il file e mi basta fermarmi leggere il primo talento, e vedo un Matteo Galvan, giudicato come peggiorato. Il ragazzo ha corso per 2 o 3 volte sotto i 21 (ok, è peggiorato nei 100, ma quanti ne ha corsi?), ma sopratutto non è stato tenuto in minima considerazione l’ampissimo miglioramento avvenuto nei 400, da 47.97 a 47.10. Scusatemi ma qualcosa a me non quadra nella valutazione…
E se scorrete le valutazioni, quelle che secondo me (e anche a chi leggerà ) non quadrano, sono molte (vedi anche Paoletta, giudicata peggiorata perchè ha corso 3 decimi più lenta i 100, e i 200? Li avete visti? Vedi franzoni, 10 cm in meno nel triplo, e giudicato peggiorato, secondo me la prestazione è stabile, Catania, Chiargnelli, Chiusano, anch’essi hanno fatto personali sempre attorno ai propri standard, secondo me il peggioramento non è stato poi così evidente da mettere come valutazione un vero e proprio miglioramento).
Stiamo parlando di ragazzi che hanno già valori di resa molto alti, non ci si può aspettare che da un anno all’altro possano togliere il mezzo secondo o aggiungere mezzo metro come ridere!
Certo non tutto funzionerà a dovere ma a me sembra lampante una condanna completa del progetto talento più che un tentativo di correggere gli errori di quella che è una promozione del settore fin da giovani!
Perchè simone non dice la sua?
Simone ha inserito questo contributo (ha solo e semplicementa ospitato quanto elaborato da Bonomi e Vittori,apparso poi su atleticanet su mia richiesta) prima di partire per il sud Africa.Nessun collegamento con i fatti suoi personali, sia chiaro. Al momento Simone ha molte difficoltà a comunicare in rete perchè dove si trova spesso tolgono per intere ore la corrente ( è un fatto normale mi ha detto). Spero che presto sia inm grado di comunicarci anche con immagini l’esperienza in Sud Africa. Quanto all’elaborato di Bonomi e Vittori,il loro giudizio a me non sembra proprio del tutto così negativo.Certo le valutazioni sono date dai dati nudi e crudi che non lasciano spazio a distingui… Se uno è andato più adagio, è andato più adagio. Poi,però bisogna entrare nei particolari delle circostanze e valutare le motivazioni del rendimento.(gli esami, infortuni ecc) Insomma nel dettagli ci può andare che segue da vicino il Progetto. Vorrei comunque dire a Stefano che capisco bene la sua esperienza di padre per averla vissuta di persona. Ed ai ragazzi che si sono visti valutati un incitamento per dimostrare che meritano tutta l’attenzione che la federazione dedica loro.
Ben venga la promozione del settore giovanile, direi che se ne dovrebbe fare molta di più, per esempio aumentando le ore di sport nelle scuole! Ben vengano i raduni di settore a Formia o in qualsiasi altro centro adeguato!
Quello che non va bene è l’eccessivo investimento economico (addirittura con gratifiche personali ai ragazzi!!!!) che a mio modesto parere, disincentiva gli atleti che rischiano di sentirsi già arrivati. Tutti quei soldi avrebbero potuto essere meglio spesi in altre attività (esempi: più raduni per tutti, maggiore promozione dell’atletica nelle scuole e tra i giovani, più contributi alle società , più rimborsi spese ai campioni e chi più ne ha più ne metta!).
Giusto per concludere nel Progetto sono presenti ragazzi/e molto giovani e, se pur vero che taluni ottengono già risultati notevoli è anche vero che in virtù della loro giovane età , ci si aspettavano miglioramenti più importanti (come sottolineato da Bonomi e Vittori).
Altra grossa lacuna è la mancanza di criteri di selezione chiari e limpidi: se ci fossero stati MENO interessi economici in ballo sarebbero stati ricompresi nel Progetto molti più giovani talenti con il risultato netto di fare una promozione dell’atletica certamente più efficace!
Bella Simo, un abbraccio ed in bocca al lupo per la preparazione…ci vediamo presto!
Lo
Si ma Relione, allora io non mi metterei a fare un articolo su un progetto del quale non conosco i particolari e non sono a conoscenza dei vari vissuti degli allievi!
Non voglio sminuire il prof Bonomi, ma la mia impressione resta sempre quella di aver voluto attaccare pesantemente il progetto talento in se… non mi sembra abbia fatto queste proposte di modifica e miglioramento per cercare di tirare fuori il meglio da questo progetto e da quelli che molto probabilmente saranno i nostri campioni del futuro!
E sottolineo il punto e) del professor Bonomi, secondo lui ben 24 ragazzi non si sono migliorati. E secondo il suo parere è un fallimento.
Vallo a dire a quei 24 atleti, dei quali gran parte hanno ottenuto un risultato a volte ridolmente inferiore al loro personale (ricordo sempre l’esempio Galvan perchè è l’unico che conosco abbastanza bene, ha tolto un secondo nei 400, però sencondo Vittori è peggiorato. E ricordo inoltre che siamo già su misure di valore anche nazionale a livello assoluto) che in quanto non sono migliorati, hanno fallito, insieme al progetto!
Che si sono allenati un anno intero, e dopo le grandi fatiche fatte, anche se comunque hanno ottenuto un risultato di alto livello, non avendo fatto un altro personale hanno fallito il loro dovere. Il prof Bonomi, sicuramente uno dei più bravi allenatori d’Italia in questo caso si dimostra un vero stimolo per tutti i suddetti atleti!
E scusa se ho citato Simone, ma mi sembra che anche la sua opinione sia chiara in proposito!
E mi preme anche sottolineare il fattore economico. Secondo me fanno bene a dare degli incentivi anche economici. Stiamo parlando di ragazzi di 17 18 anni, non di bambini. Si allenano sicuramente 5 volte a settimana e per parecchie ore, e mi sembra giusto che vengano stimolati anche sotto l’aspetto economico. Possiamo parlare quanto volete di passione, di impegno, di tenacia e determinazione. Ma in questa vita senza soldi non si campa! E i 3-4000⬠spartiti tra società famiglia e ragazzo non sono sicuramente un incentivo così enorme!
Caro Leo, sull’aspetto economico non sono asaolutamente del tuo parere e quoto del tutto Lorenzo. Ti faccio solo notare che i ragazzi del Progetto Talento, a quanto mi dici tu prendono 3/4 mila euro e atleti olimpionici di livello internazionale (lista top)7.500! C’è proporzione? Tira tu le conclusioni!
Se i pochi denari che ci sono fossero usati cone dice Lorenzo per coinvolgere molti più ragazzi credo che nessuno avrebbe da ridire. Ma che a cinquanta ragazzi venga riconosciuto la metà di quanto percepiscino gli atleti di massimo livello mi sembra davvero una sperequazione.O meglio è una miseria per tutti!Nel progetto talento ho sentito dire che siano stati messi a bilancio 1.800.000 euro in tre anni. E’ una cifra considerevole. Speriamo che dia buoni frutti!Vorrei peraltro ribadire che Simone in proposito non ha espresso ancora alcun giudizio, ma credo che lo farà non appena sarà nelle condizioni di farlo.
Io sono contrario all’incentivo economico di atleti così giovani da parte della federazione, vuoi perché – a parer mio – può indurre comportamenti diseducativi e controproducenti (magari facendo sentire l’atleta “arrivato” o comunque “montandolo” un po’), vuoi perché appena iniziano a girare soldi, per quanto non tantissimi, aumentano esponenzialmente le suddette “leccatine” e conseguenti “favori”. Se fossimo in un mondo come quello del calcio, in cui è prassi comune pagare 2-300 euro al mese anche i ragazzini (16-17 anni), nessuno sarebbe “montato” dal ricevere soldi, ma dato che da noi vengono pagati solo i professionisti o quasi, l’equazione “mi pagano = sono forte, sono arrivato” farebbe in fretta a prendere forma nella testa dei nostri ragazzi. Io dico, usiamo questi soldi, usiamoli per i giovani, ma non dandoli a loro direttamente! Si facciano invece più raduni, più attività , più promozione, più preparazione di nuovi tecnici (senza i quali è dura promuovere il “talento” ). Sono in troppi in Italia i tecnici legati a teorie di allenamento vecchie di 30 anni – vedi ripetute su ripetute, sempre e comunque – senza un’adeguata formazione scientifica e moderna.
Detto questo aggiungo: bella Simo’, mandaci le foto del profondo Sud (e quando puoi fammi sapere qualcosa di quello che ti avevo chiesto ;-] )!
Ciao a tutti!
Ah, scusate se aggiungo una nota polemica, ma, mentre i “talenti” si beccano 4000 euro a testa (se non è cambiato nulla, mi sembra fossero 1000 alla società e 1500 a testa per atleta e allenatore), spesso atleti di alto livello si devono pagare di tasca loro i ritiri invernali al caldo… Non mi riferisco a Simo & Co – non ho idea se questo loro ritiro sia pagato o meno – , ma a diversi altri casi.
Ciao a tutti!
Ma perchè invece di accanirsi sul progetto talento e sui ragazzi che vi partecipano, come, mi spiace, ma state facendo… non pensiamo a quanti soldi vengono sprecati annualmente per pagare i cosiddetti “tecnici federali” come La Guardia che hanno appoggi di qua e di là , che hanno esperienza sul campo inferiore ad altri e poi, alla fine, quando bisogna mettere Collio in una fascia per i rimborsi decidono sempre per quella inferiore??
Ce l’avete tanto con questi ragazzi che subiscono le conseguenze di colpe non loro?
Mi sembra una baggianata andarsela a prendere con chi AL CONTRARIO DI CHI è IN UNA SOCIETà MILITARE, non prende un centesimo, mai….e le società che con le militari sono costretti a combattere devono lottare per far quadrare i conti…devono sentirsi in colpa se prendono 1000 euro all’anno dalla federazione con cui non pagano neanche il ristorante ad una trasferta???????
Ma per favore……..
Da fuori penso sia molto più facile dare giudizi e proporre cose accennandole sommariamente come “più raduni, più attività etc…”…poi tanto alla fine si sa in Italia come va a finire: si fanno i suddetti raduni, si prendono 20 persone, ce ne sono altre dieci che dicono “non è giusto io non ci sono, che scandalo” si ritorna a parlare di raccomandati e siamo punto daccapo.
Ogni volta che si prende una decisione ci sono 4 gatti felici e tutti gli altri che si lamentano dell’ingiustizia di questo mondo.
Rendiamoci conto che siamo in Italia e finche continueremo a lamentarci sterilmente non combineremo un accidenti, e vinceremo le medaglie nella marcia (con tutto il rispetto per i marciatori), o faremo fare i record del mondo facendo lanciare il peso da 6kg o saremo costretti a misurare un salto 50 cm più lungo…
Solo una cosa… Forza Simone corri e dimostra chi sei….il resto sono chiacchiere inutili
Caro relione, sono daccordissimo sul tuo commento. E’ bruttissimo sapere che i nostri atleti olimpionici prendano solo 7500â¬, soprattutto magari mettendo il naso fuori della porta e vedendo gli stipendi di giocatori di calcio di serie D… è da vergognarsi…
Però un conto è dire che non vadano dati soldi ai giovani talenti per motivazioni “etiche”, un altro è non dar loro soldi esclusivamente perchè la nostra federazione ne ha pochi. Diciamo che il concetto di base è diverso…
Io ritengo che i talenti debbano essere premiati anche economicamente, poi se mancano i soldi è giusto dare la precedenza a quelli che sono gli atleti già di punta ora, cercando di dividere equamente e correttamente le spese che la federazione sostiene…
E comunque Simone il discorso del progetto talento, riferendosi all’ambito economico della cosa, lo aveva già tirato fuori tempo fà . Il post è intitolato “La nostra federazione”, nel quale esprime anche un suo parere molto evidente tra le righe…
Sono d’accordissimo con lui sul fatto che la federazione non elargisca molto ai suoi attuali campioni, però credo sia anche il caso di seguire con ogni tipo di attenzione (quindi anche economica) i nostri futuri talenti.
Scusate se lo dico, sicuramente potreste trovarmi “antimorale”, potrete anche dire che allora non c’è passione, però rispondete a questa domanda: chi lo fa fare ad un talento nazionale di continuare a farsi un culo così, invece di cercarsi una piccola squadretta di calcio, che oltre a farlo divertire gli fornisca anche 3 400 euro mensili (questi i compensi normali anche delle squadrette provinciali…)?
Non dico che ora dobbiamo buttare tutto sull’aspetto economico, però non possiamo neppure fare finta di nulla, e che non debba entrarci…
…per il momento il mio intervento è ancora al vaglio della censura…
comunque…
volevo solo aggiungere che ovviamente, se non si fosse capito, anche io ritengo che Simo sia assolutamente poco considerato dal punto di vista economico, ed è scandaloso.
Tuttavia (chiarisco il mio pensiero)non penso sia troppo quello che prendono i ragazzi, i coach e le società del progetto talento….ma ridicolmente poco quel che percepiscono gli atleti di punta.
Un olimpionico 7500 euro dovrebbe prenderli al mese, non all’anno.
Dave, mi sa che hai un po’ travisato i destinatari di alcuni interventi (quantomeno mio e – penso – di mio fratello): nessuno ce l’ha con gli atleti che li prendono, ma con chi glieli dà ! Ca##o, se a me avessero detto “ti do 1500 euro” sarei stato solo contento! Piuttosto, pensando in particolare alle società civili come dici tu, dai pure i 1000 euro alla squadra (o anche 2500, unendo squadra allenatore), ma i 1500 agli atleti mi sembra evitabile. Quella dei citati sprechi è purtroppo un’italica abitudine difficile da sradicare… d’accordissimo anche sul discorso riguardante i rimborsi ridicoli degli olimpionici (un ragazzo che conosco prende 1000 euro al mese per giocare nel Parabiago calcio! Non credo sia oltre l’eccellenza, come categoria), ma se già ci sono pochi soldi, se si risparmiassero 1500 euro a “talento” (non vorrei dire vaccate, ma mi sembra siano 50) verrebbe una bella cifra da investire diversamente. E comunque una soluzione potrebbe essere istituire dei criteri di selezione un po’ più trasparenti: per ogni specialità si stabilisce un risultato minimo e nel caso ce ne siano alcune in cui nessuno riesca a conseguirlo, o non si chiama nessuno per quella specialità , oppure si chiama il primo della lista. Allo stesso modo, se più persone lo ottenessero, andrebbero convocati tutti! Se no per forza che nascono i malumori… Una ragazza che conosco, campionessa italiana allieve di martello con due metri di vantaggio sulla seconda e entrata nelle prime 10 All-time di categoria(non ricordo se al 7° o 9° posto) non è stata convocata! E che bisogna fare, allora? Una brevissima per Leon: bisogna anche saper giocare a calcio!
)
Ciao a tutti!
Nessuno ha attaccato i ragazzi direttamente(e ci mancherebbe!)…se poi qualcuno si fosse intimamente offeso basta che rilegga le conclusioni di Vittori e Bonomi oltre che la maggioranza dei comenti.
Non capisco le critiche ( anche su Atleticanet)ai due grandi tecnici della velocità Italiana.
Forse avrebbero potuto affidarsi solo ai numeri senza fare i nomi dei ragazzi. Ma detto questo a me pare che la loro sia una calorosa esortazione a tenere più in considerazione i tecnici. E credo che abbiano ragione.
Ecco…Marco…esattamente quello che penso….attaccarsi a i numeri ed evitare i nomi…tutto qua.
) che verrebbero coinvolte da quelle statistiche…ma se avessi visto il mio nome un po’ mi sarei risentito: l’avrei trovato…poco opportuno.
Conosco Simo “come le mie tasche” e so che l’ha fatto in buona fede e ha giustamente proposto una statisctica interessante affinche tutti la potessero vedere…sul punto tuttavia ho solo avanzato delle eccezioni…formali.
vi dico…io non alleno nessuno e non sono tra quei nomi…non ho sorelle (
Poi, è una mia opinione….
Andy, io non ho travisato i destinatari ne’ del tuo intervento ne di quello di Lo…ho solo detto che nei vostri interventi(come in parecchi che precedevano) si parlava in maniera un po’ troppo generica e si rischiava di cadere nel qualunquismo…errore comune quando si parla di questi argomenti.
E che, soprattutto criticando in questo modo il progetto e sostenendo come spesso accade la teoria (da alcuni sostenuta)del “hanno portato lui non me…c’è qualcosa di losco”…si rischia solo di passare per le persone che “rosicano”, le cui parole forse, non vengono ascoltate neanche quando portano idee positive.
Certo gli errori sono stati fatti…ma io credo ancora che si possa rimediare…
….e che quest’anno Babbo natale arriverà davvero
Un salutone ai fratelli “sempreverdi” e…Simo….dacci news!!!
un ultima cosa
Sono stati criticati i criteri di selezione poco trasparenti del citato Progetto
Vi sottopongo invece dei dati della tabella
di cui sopra, un esempio:
Colombo Roberta 1989
12″07 11″97 11″88
25″39 24″47 24″54
classificata come STABILE
Mi sarebbe piaciuto sapere anche i criteri della statistica.
x Lo: dalle conclusioni della ricerca che consigli di leggere viene associato ai nomi dei 24 che sono peggiorati la parola “fallimento”
Sarà anche vero…
Ma mi sembra che forse qualcuno abbia ragione a sentirsi anche solo un po’ “intimamente offeso “…no?
Cmq ribadisco: Io sono un sostenitore della riforma del progetto e una persona a cui gli sprechi fanno i***°°zzare come una bestia. E concordo con Lo, Relione e Arnaldo e gli altri sull’esigenza di criteri di trasparenza e della necessità di evitare sperequazioni come quelle odierne.
Non avrebbero dovuto pubblicare i nomi e di certo son stati troppo duri nel definire “fallimenti” certi atleti.
Non sono entrato nel merito delle tabelle con i risultati metrici e cronometrici.
Oltretutto non conosco quasi nessuno dei nomi presenti nel progetto.
In ciò che ho scritto ci sarà stato anche del qualunquismo ma ho buttato giù solo delle idee, visto che stavo commentando un blog e che non sono un dirigente della fidal, ne conosco i bilanci della fidal e non so se hanno in cantiere idee mirabolanti per fare promozione al nostro amato sport.
Ribadisco che sono pienamente a favore della promozione del settore giovanile ma CONTESTO FERMAMENTE e SOLAMENTE lo spreco di danaro!
Saluti e baci a tutti (soprattutto a simo e dave…)!
Lo
Caro Dave ( caro visto che ci conosciamo) non sono un tecnico, tu capisci di atletica certamente più di me. Ti meravigli di come si possa definire stabile una ragazza che tra i 16 ed i 18 anni migliora il suo personale di 19 centesimi. Azzardo una spiegazione: Semplicemente fare 11.88 per una 18enne non è considerato ( da Bonomi e da Vittori) un tempo da talento. Se la ragazza fosse passata da 11.80 a 11.68 , pur migliorando di “soli” 12 probabilmente avrebbero scritto che è migliorata.
Anch’io non trovo sublime il fatto che si siano fatti i nomi, ma non nascondiamoci dietro un dito. Se questi devono essere talenti e futuri campioni devono anche abituarsi ad essere giudicati. Per cui poche chiacchiere e fuori le p…. ragazzi. Dimostrate con i fatti che i guru della velocità hanno toppato! Credo che ne sarebbero contenti anche Vittori e Bonomi.
Simone sta sempre trafficando per cercare di comunicare sul sito ma non c’è ancora riuscito. Vi saluta tutti.
ciao simo,
come ben sai io sono stata uno dei primi “talentuosi” ad essere inclusi nel 2005-2006 in questo progetto.
da parte mia posso fare diverse considerazioni:
-il settore velocità non è l’unico settore del progetto talento,guarderei i miglioramenti degli altri prima di criticare soprattutto i ragazzi che ne fanno parte
-nessuno calcola che,come entrambi bene sappiamo,questa età “di passaggio” alla categoria adulta è la più delicata , sia dal punto di vista degli allenamenti che da quello degli infortuni…nessuni li ha calcolati?!purtroppo gli infortuni non sono sempre causati da allenamenti sbagliati!
-i criteri di scelta , a noi che abbiamo inaugurato il progetto , erano stati ben definiti;ora non me li ricordo proprio tutti , ma uno era sicuramente almeno un titolo italiano giovanile e il secondo i 900 punti.senza entrare nel merito delle discutibilità di questi criteri , che devono comunque esserci, bisogna pensare che l’idea di fondo (BUONISSIMA) era quella di monitorare , supportare e se possibile far migliorare questi atleti.
Ti assicuro che nessuno degli amici che lì ho conosciuto si è sentito appagato e si è adagiato sugli allori per quegli euro in più che sono entrati in banca sua e della società (che non erano 4000!).
inoltre chi è entrato in questo progetto con la giusta determinazione ha proseguito altrettanto bene, chi invece ha fatto il contrario , si è perso per strada…i primi erano e sono tutt’ora la maggioranza.
io ho trovato nell’esperienza del progetto talento un grande stimolo a continuare per cercare di raggiungere degli obiettivi più alti ed è stata indubbiamente una fonte di conoscenza e completezza per quanto riguarda l’allenamento.
ovviamente , come ogni atleta , ho dovuto fare i conti con i soliti intoppi…
con questo ovviamente non muovo alcuna critica a te , ma la muovo a chi penso muova critiche interessate e si fermi soltanto ai numeri, senza considerare che gli atleti , soprattutto quelli giovani , non possono e non DEVONO essere considerati solo numeri.
un bacione Simo!
Francina
…per la precisione nel citare la ragazza io mi riferivo a questo
25″39 24″47
che comunque è quasi un secondo…
Dipende da come consideri il 25.39. Un tempo da talento? Siamo a quasi tre secondi dal 22.60 del primato italiano!Fosse stato 24.47 il tempo di entrata nel progetto non ci sarebbe stato da eccepire… A mio parere Bonomi e Vittori queste progressioni non le hanno proprio prese in considerazione per l’inconsistenza del dato . Vedi non è importante solo verificare di quanto è stato il miglioramento, ma anche la validita del dato di partenza. Semmai andrebbe spiegato come mai una ragazza con 25.39 sia stata inserita nel progetto.E’ probabile che sia valso di più nella valutazione il 12 e rotti dei cento metri, sicuramente di maggior pregio.Comunque rispetto al vuoto assoluto ed al nulla di prima è certamente positivo che qualcosa si stia facendo per valorizzari i ragazzi. Nella relazione finale di Ancona gli stessi responsabili hanno ammesso che ci sono degli aggiustamenti da fare. Speriamo che facciano tesoro anche delle critiche di Bonomi e Vittori che,indiscutubilmente, sono tra i maggiori esperti del nostro movimento atletico.
Ok Relione, ma non faciamo l’errore di paragonare il tempo sui 200 di questa ragazza con il record italiano.
Ben sappiamo che allora, se vogliamo essere onesti e valutare i “talenti” in valore assoluto, a questo progetto forse dovrebbero partecipare 3 persone.
In Italia, in quella categoria, per quanto ricordi il record italiano deve essere della Calì o della Levorato ed è superiore ai 23 secondi netti. Ricordando la Calì, ricordo anche che vinceva le gare con 10 metri di vantaggio…e allora dico cambiamo nome al progetto, perchè secondo il suo ragionamento di “talenti” veri ce ne sono ben pochi…chiamiamolo “progetto-atleti-discreti-considerato-al-livello-non-eccelso”
Sbaglio?
Lei dice…”Comunque rispetto al vuoto assoluto ed al nulla di prima è certamente positivo che qualcosa si stia facendo per valorizzari i ragazzi”
Ecco è esattamente questo quello che penso io..Aver provato con il progetto di cui sopra, in questo paese in cui molto spesso siamo più bravi a parlare che ad agire…è già stato…qualcosa..
Spero solo che venga d’ora in poi fatto meglio, e che magari gli stessi critici del Progetto Talento portino SOLUZIONI CONCRETE per migliorare la cosa…
Confido, come dice anche lei, soprattutto sugli illustri autori della predetta ricerca che, personalmente, reputo due scienziati davvero unici.
Ragazzi mi sembra che staiate un po’ andando fuori disorso. io trovo le parole di Vittori e Bonomi molto chiare. non si tratta di considerare i valori assoluti ect. Basta leggere. Gli atleti sono stati giudicati in base a dei numeri e SOPRATTUTTO considerando alcune variabili: la piu’ importante su tutti L’ETA’. in quella fascia di eta’ gli ormoni sono alle stelle e anche con un allenamento non mirato (e oserei dire anche senza allenamento) il ragazzo dovrebbe comunque migliorare con il passare degli anni. Ed e’ per questo che alcuni picccoli migliormaneti sono stati considerati stabili e alcuni atleti che hanno mantenuto lo stesso tempo sono stati onsiderati peggiorati.
Per quanto riguarda Galvan, citato da qualcuno qui sopra, e’ entrato nel progetto talento come 100 200 metrista e non come 400 metrista (nonostante erano anni se non mi sbaglio che il prof Vittori gli consigliava di prepararsi per i quattro). E QUINDI E’ STATO GIUDICATO COME SPRINTER BREVE. punto. e sui 200 si e’ peggiorato.
E’ inutile muovere ridicole critiche. I numeri sono i numeri. Non si scappa.
E poi vorrei sapere da te Simone: tu facevi parte di qualche progetto talento?
Oppure I nostri piu’ forti campioni (gibilisco, mori, vizzoni, di martino ect.) hanno mai fatto parte da giovani ad un progetto talento?
Io credo che questi siano soldi sprecati. Incentiviamo l’atletica nelle scuole, aiutiamo le societa’ civili ed i suoi tecnici ma non sprechiamo fior fiori di euro per giovani atleti che poi per piu’ del 50% (lo dimostrano i numeri) falliscono nell’obbiettivo.
Buona giornata Andy
in risposta ad Andrea:
)saranno chise col tempo…ma di certo solo critiche e nessuna proposta di miglioramento concreta non aiutano.
non è che perchè l’idea del progetto talento è nata di recente allora deve essere una pessima idea sai?!
il fatto che simo o mori o vizzoni non fossero inseriti in un progetto talento era semplicemente perchè non esisteva. a parte il fatto che , se non ricordo male, a sedici anni Simo aveva appena iniziato a fare atletica ,forse fgiocava ancora a calcio e anche lui a quell’età ha avuto i suoi problemini fisici che gli hanno precluso determinate prestazioni nel periodo giovanile.
inoltre , mi informerei meglio , perchè i raduni giovanili degli atleti di interesse nazionale già esistevano da tempo..semplicemente non erano chiamati “progetto talento” e non c’erano soldi in ballo.
perchè mi pare che sia questo per voi il problema di fondo,i soldi.sono perfettamente d’accordo sul fatto che gli atleti di punta come simo siano sfacciatamente sottopagati, ma in un’ottica ottimistica dell’atletica , perchè non aiutare quel 50% che migliora e anche di un sacco??
molti dei giovani del vivaio pre talento e talento ora sono tra gli assoluti più forti, vedi Tania Vicenzino , classe ’86 , vedi Abate nei 110hs (entrambi vincitori del titolo italiano ASSOLUTO 2007) , vedi Buscella classe ’88 che in due anni di progetto talento e passato da un buon 15.58 da allievo a un quasi record italiano di categoria con 16.03, vedi Federica De Santis, Eleonora De Licio , Cecilia pacchetti , tre tripliste classe ’89 che in due anni da 12.40 sono passate a tredici metri…e io parlo di specialità tecniche in cui la maturità atletica-tecnica non si raggiunge di certo in età giovanile.
i giovani hanno bisogno di aiuto e stimoli, hanno bisogno di capire quanto è bella e appassionante l’atletica per poter affrontare meglio le difficoltà che questo sport implica , a partire dal doversi allenare nella neve , al combattere contro gli infortuni , a mettere in conto che, al momento ,non puoi dare ancora il 100%…e si sa, queste cose al momento bruciano , ma poi pensi a quanto sarà bello quando tutto andrà meglio e continui a crederci e non smetti di sperare.l’atletica ti allena alla pazienza , perchè, soprattutto da giovani l’equazione allenamento=andare forte subito , non funziona praticamente mai; allenamento=base da cui costruire=andare forte in futuro è l’equazione corretta su cui costruire i giovani atleti.
tutto e subito,nel giro di un anno, da un ragazzo o da una ragazza di 16 17 18 anni???è ridicolo! soprattutto se non si vuole BRUCIARE IL TALENTO.facile è caricare all’inverosimile un bambino e farlo andare forte sperando che non si rompa…difficile è farlo andare forte quando non è più un bambino e , anche qui , ci vuole pazienza.
allora che facciamo poi,il 50 % che migliora vistosamente non lo supportiamo più?e non intendo dal lato economico , intendo da quello medico (perchè se fai parte del progetto talento hai qualche aiuto in più,e non mi sembra male), da quello tecnico e perchè no , da quello emotivo.certo , come tutte le novità , questo progetto ha delle falle che , sono sicura (sempre ottimista
con questo concludo.
a Simo auguro un buon allenamento e mando un bacione!
Nota per gli intimi che mi conoscono con quel soprannome: l’ “andy” qui sopra non sono io! Anche se concordo col discorso “ormonale”: io a quell’età facevo allenamenti assolutamente leggeri e non troppo assidui, stavo via tutto agosto in vacanza e a settembre facevo il personale, migliorando, come per magia, in TUTTI i parametri (forza, velocità ecc)… tra i 16 ed i 18 anni sono migliorato 4 m all’anno (lancio del disco), passando da 37,02m a 45,37m (per comodità riporto solo le misure col disco da 2 kg, non con quelli di categoria, che cambiano). Per franci: se leggi l’elenco ci sono sì saltatori in buon miglioramento, ma anche diversi stabili/peggiorati; tu non sarai d’accordo, ma per me a quell’età è quasi inconcepibile! A questo punto bisognerebbe andare a vedere quanti facevano – per esempio – 7 m di lungo da allievi per dote e quanti per crescita precoce/sovrallenamento (che portano ai citati infortuni o comunque ad un plateau prestativo). Bonomi e Vittori non penso si riferissero ai soli velocisti! Per evitare errori tecnici controproducenti per il futuro dell’atleta, diamo spazio (e soldi) ad aggiornamenti, corsi, sperimentazioni ecc: NESSUNO (e sottolineo NESSUNO) deve ritenersi arrivato o non migliorabile, mentre TUTTI dovrebbero cercare qualcosa che possa migliorare i proprio metodi di allenamento – fossero anche dettagli – invece di “sedersi” come fanno molti, che, per esempio, usano gli stessi metodi da decenni o allenano giovani con metodologie da adulti (tutto in buona fede, per carità ! Ma comunque fa male al “talento”). Io non sono un tecnico, ma ci sono troppi “baby-fenomeni” e 17-18enni spaccati perché sia tutta sfiga…
Riguardo ai 4000 euro ad atleta: c’era scritto sul sito della FIDAL ( http://www.fidal.it/showquestion.php?faq=32&fldAuto=5012 ), 2000 alla squadra e 1000 a testa per atleta e allenatore.
Ciao a tutti!!!
Andy (Arnaldo)
Nota per francy: la mia risposta era al primo commento, questo lo hai postato mentre scrivevo il mio e non l’ho visto!
nota per tutti: che macello!!!!
ahahahahah….
un saluto retroattivo o postdatato a tutti
Ma basta!!! ancora polemiche, appena si posta un articolo che dà noia a qualcuno arrivano 40 commenti, ma vedete di incitare il nostro guerriero che si sta spaccando il C**o in sudafrica x regalarci delle grandi emozioni sia alle indoor che a Pechino…
Invece di pensare agli atleti che arriveranno godiamoci quelli che abbiamo e incitiamoli al massimo…
Messaggio per Simone:
Simone quel posto è una merdaccia!!!
Pioverà fino a venerdi!
Torna a casa che è meglio!
No, anzi! Tieni duro. Perchè i campioni sono più forti di quasiasi contrattempo!!!!!!
Però qualche M……,giusto per la legge del contrappasso, verrebbe voglia di tirarla!!!!!
Anche se quello che sto per dire esce un pò dal tema della discussione vorrei ringraziare il responsabile della velocità per la dimostrazione di stima nei riguardi del cosi detto gruppo frenato da infortuni nella stagione scorsa…un operazione al tendine non mi sembra un grosso infortunio..Un abbraccio a tutti MAX
una domanda posta al responsabile tecnico della velocità ,durante un intervista(estratta dal sito della fidal)…
DIETRO LE PUNTE,LA SITUAZIONE DEL SETTORE COME LA VEDE?
- Diciamo che siamo alla presenza di più âstratiâ: dietro le punte câè un gruppo di ragazzi che nel 2007 hanno raggiunto una prima qualificazione internazionale come Cerutti, Riparelli, Lamastra e ci aspettiamo che consolidino e migliorino quello che hanno fatto, non sono giovanissimi, vanno dal 1983 al 1985 ma si stanno costruendo adesso. Mi aspetto un miglioramento dei risultati per aggiungersi al blocco storico della nazionale. Poi abbiamo un nugolo di atleti giovanissimi che già possono inserirsi ad alto livello, gli juniores che passano di categoria, fra i quali si staccano Galvan e Demonte, ragazzi che hanno grandissimo talento e sono già in grado dâinserirsi ai vertici. Aita, il bronzo europeo juniores, essendo un corridore che fa solo i 100 metri ha un campo di avversari più agguerrito, bisognerà vedere quale sarà lâentità dei suoi progressi. Infine non vorrei dimenticare atleti esperti frenati da problemi fisici e infortuni, come Scuderi, Kaba Fantoni e Anceschi che possono garantire impegno e dedizione tali da riportarli ai loro migliori livelli e un contributo fondamentale anche in questo caso per la squadra.
scusate,ma non mi ricordo bene il nome del ragazzo che,preparando i duecento,l’altro anno ha vinto il titolo italiano indoor sui 60 e poi ha subito un’operazione al tendine d’achille…ma che fine ha fatto?s’è morto??
noto che le considerazioni fatte da questo tecnico sono molto accurate e ben ponderate…
Fortunatamente non sono morto…penso solamente che evidentemente una operazione ad un tendine non sia considerata da un tecnico un problema fisico o infortunio tale da non poter gareggiare! E’ proprio vero che la vita ogni giorno ci insegna qualcosa di nuovo…. Un saluto a tutti Max Donati
grande max! spero di vederti presto sui campi, magari a fare un bel 200 insieme.
Grande Max, proprio ieri sera stavo riguardando la finale degli Europei 2006 dove vi siete beccati la squalifica x il cambio lungo tra Luca e Anceschi…Ti rivogliamo quest’anno a contenderti la maglia olimpica…grande Max
In effetti io credo che sia stata una dimenticanza dovuta al momento della risposta data, spero, oralmente e non per iscritto ( nel qual caso sarebbe grave perchè avrebbe avuto tutto il tempo di una verifica sui nomi fatti). Per questo sono certo che Tonino la Guardia si affretterà a chiamare Massimiliano per scusarsi con lui. Questa è tuttavia l’occasione per far capire ai vertici della federazione, tutti, come sia estremamente importante che curino bene e con la massima attenzione la comunicazione. Basta una parola sbagliata o una dimenticanza per creare sconforto e delusione.Ho l’impressione, anche per fatti del passato, che non ci si renda conto di quanto siano importanti per gli atleti due parole di attenzione e di incoraggiamento, soprattutto quando un ragazzo sta passando momenti di difficoltà . Tonino a me è parso, quando l’ho conosciuto personalmente,di recente,una persona sensibile è attenta a questo aspetto e dunque sono portato a pensare che chiuderà questoincidente( magari l’ha già fatto)in fretta dichiarando tutta la sua stima e l’attesa di Massimiliano.
Non nascondo per contro che quando da lui dichiarato per Simone è una grande iniezione di fiducia per il ragazzo chiamato quest’anno ad un’impresa fantastica, quella di raggiungere la finale olimpica sui 100 metri.
Signori,
ma per sapere come sta Simone che bisogna fa???
se è per questo non è stato citato neanche Gianni, che fra l’altro è l’unico atleta che ha partecipato fin’ora a tutti i raduni in quel di formia.
Dall’esperienza (lomitata fra l’altro) fin’ora maturata ho potuto verificare che spesso nelle interviste riportate dalle testate giornalistiche ( ivi compresi i siti ) trovano spazio anche le libere concessioni degli scriventi.
Certo, vedersi non citati – specie quando credi che il tuo nome valga quanto (non di piu’) di quello di altri mensionati, ti lascia un po “perplesso” per non dire un’altra parola di 9 lettere che inizia con I e finisce con O.
Ma poi, rifletti, ti calmi,…ti rimane sempre un po’ di maretta si, pero’ alla fine capisci che sono cose che lasciano il tempo che trovano, capisci che sono cose poco importanti, magari addebitabili ad errori di comunicazione che nulla hanno a che vedere con la mala fede.
Sono situazioni in cui bisogna cercare di non perdersi. Non riesco ad immaginarmi per esempio il buon Max che se la prende per quell’articolo quando è concentrato a rimettersi in carreggiata dopo l’operazione; come pure lo stesso Gianni che – immerso nella preparazione – coltiva l’aspirazione di confermare e migliorare il crono del 2007.
La morale?
La morale è che se ne possono dire di tutti i colori, di cotte e di crude, ma alla fine sarà sempre il cronometro a segmnare le gerarchie di questa nostra bella atletica.
bacioni a tutti.
Vorrei fare una considerazione:
nell’analisi presentata non si tiene conto del miglioramento tecnico degli atleti. Dalla mia (poca) esperienza vedo giovani che hanno pessiama coordinazione nella corsa, meglio sorvolare sulle specialità tecniche.
Riuscire, e non saprei dire se questo risultato è stato ottenuto, a migliorare la tecnica dei giovani atleti penso sia un obiettivo fondamentale per plasmare giovani talenti. Aspetterei dunque ancora uno o due anni prima di giudicare i risultati del “progetto talento” sul piano meramente numerico.
Credo poi che sia piuttosto importante valutare gli stimoli offerti a questi atleti. La possibilità di confrontarsi con avversari di pari livello e l’opportunità di vivere insieme momenti di crescita decisivi per il futuro sono elementi, a mio avviso, da prendere in considerazione per stilare un’analisi completa del progetto.
Forse si sarebbe potuto risparmiare fondi nella creazione del progetto, ma considerarlo fallimentare solo sulla base dei risultati mi sembra limitante.
ciao!
jarno
Già , già Beppe, hai ragione. Nel novero degli splendidi della nazionale c’è anche Gianni. L’ho dimenticato anch’io e me ne scuso.
Quanto al progetto talento nmessuno ha risposto alla mia domanda: Presente nel primo progetto il 2008 è ripreso nel secondo che porta a Londra. Come Mai?
Relione mi sa che c’è un errore di battitura..”Presente nel primo progetto il 2008 è ripreso nel secondo che porta a Londra. Come Mai?”
Quale è la domanda?
A proposito di talenti invece, ci aggiorna su Simo please? E’ vivo? E’ sommerso da un metro d’acqua dopo le pioggie torrenziali?
I suoi amici sono preoccupati!!!
Grazie Mille
Davide
ps: Dono sei un gallazzo, dimostra a tutti il tuo valore come sai fare ogni volta. Agli altri lascia gli elogi, tu pigliati i risultati e le maglie azzurre!!!!
Si bhè, nn dimentichiamo ke nn è stato neppure citato Andrew… ke da come si era posto l’anno scorso sembrerebbe che quest’anno avesse intenzione di correre “più seriamente” anke i 200m…
La Guardia non ha citato Howe perchè al momento si sta dedicando al salto in vista delle olimpiadi.Se non lo ha citato credo che sia perchè è informato del suo programma. ma mai dire mai….
Per Davide: la mia domanda è molto semplice: se il 2008 era stato finanziato col primo progetto talento che termina con le olimpiadi di Pechino, perchè è stato inserito nel secondo progetto talento che finisce con le olimpiadi di londra nel 2012? Cosa dobbiamo pensare: è stato finanziato due volte, oppure i finanziamenti previsto per il 2008 sono stati proscuigati prima? oppure semplicemente il 2008 gode di una doppia spalmatura finanziaria?
Quanto a Simone non scrive sul sito perchè il posto da questo punto di vista è davvero… Africa. Sono alloggiati in una struttura che riserva una postazione internet per decine e decine di persone; durante la giornata spesso per ore e ore, programmate, manca la corrente elettrica. Piove sempre, ma per davvero per giorni e giorni di fila. questa situazione ha un po’ abbassato il morale, compreso il fatto che per la prima settimana non era disponibile la pista in tartam ed hanno dovuto allenarsi su prato, non potendo quindi fare prove di velocita per non rischiare di farsi male ( il manto erboso presenta avallamenti e buche che hanno procurato più di qualche incoveniente). Ora la situazione sta migliorando, hanno la pista e ieri hanno visto il sole per qualche mezz’ora.
Posso porgere i miei più vivi complimenti all’organizzazione di questa trasferta in terra Africana…
Abbiate pazienza, sono un organizzatore e so di poterlo fare
Ok relione! Domanda chiara….mi scusi ma prima non si era capito bene il senso (o meglio…forse non avevo capito io
) della domanda, pensavo avesse saltato qualche pezzo!
A proposito di Simo invece…ma non doveva essere un raduno di rifinitura???
Ma chi ha organizzato il tutto, o meglio, chi ha consigliato il posto?? Mi sembra davvero un peccato e, da quello che dice lei, una perdita di tempo!
Boh…speriamo vada tutto bene..io ho mandato un sms ma temo che non l’abbia ricevuto…ce lo saluti!!!
re lione non esagerare con il pessimismo! in questi 5 minuti di corrente riesco a cominicare agli amici del blog che sto bene e sto lavorando bene.. ci siamo dovuti un pochino adattare la prima settimana ma ora le cose sono decisamente migliorate.
La mia condizione e buona e gradualemnte sto esprimendo tutti i parmetri che ci aspettavamo.
Quindi avanti cosi’!
IL GALLAZZO C’E'…
Relione te possino, c’avevi fatto preoccupare…grazie simo x le info…almeno sappiamo che và tutto bene…
ps. relione ovviamente scherzo, anzi grazie mille x le tue notizie
trovo che il progetto talento dovrebbe essere aperto a più persone…..