Sul web ho trovato questa bella foto… La staffetta di helsinki composta Verdecchia Collio Donati Howe.. una delle staffette piu’ veloci (probabilmente la piu’ veloce) che io abbia mai corso.
Venimmo squalficati per cambio fuori settore (idioti noi!!) ma la staffetta arrivo’ cmq e ricordo perfettamente l’ultimo cambio con Andrew Howe che veniva letteralmente montato da Max Donati e partiva girandosi da zero.
Facemmo 38″67 e poi ci squalificarono ma questa era tranquillamente una staffetta da record italiano.
Ho deciso di pubblicare questo post per ricordare una grande persona un grande tecnico ed un amico: Giovanni Bongiorni, l’allora responsabile della velocita’ della nazionale.
La cosa scandalosa, a mio modo di vedere , e’ che lo stesso tecnico venne escluso e “licenziato” dalla nostra fedrezaione subito dopo l’avventura di Helsinki, dopo che la staffetta aveva ottenuto un ottimo secondo posto in coppa europa a Firenze con 38″69 (nella massima serie).
A Giovanni Bongiorni non e’ stato lasciato il tempo di lavorare, a differenza di quello che e’ stato fatto e stanno facendo con l’attuale tecnico Tonino La Guardia.
Giovanni non si meritava un trattamento del genere; persona correttissima che stimo molto ha dato davvero tanto all’atletica Italiana, da atleta e da tecnico.
Anche questo e’ uno dei tanti motivi per il quale la staffetta italiana sono anni che non combina niente nei grandi appuntamenti.
Buona giornata a tutti. Simone Collio
CIAO SIMO COME STAI? SPERO BENE, MA DA QUELLO CHE VEDO DIREI DI! SOLO UN AUGURO SPERO CHE MANTERRAI SEMPRE QUESTA LIBERTA E AUTONOMIA DI PENSIERO! DAVVERO COMPLIMENTI!!!!!! BUON LAVORO ROBY
Concordo pienamente con le parole e il pemsiero di Simo. Assurdo il trattamento riservato ad una persona competente e corretta come è Giovanni. Si deve avere il coraggio di puntare sui dei proggetti anche a media lunga scadenza ma soprattutto si deve avere il coraggio di lasciare lavorare persone competenti come Bongiorni all’interno di un proggetto,in questo caso la staffetta, non un anno ma come minumo un quadiennio poi si valuterranno i risultati…
Non so quali siano o siano stati i criteri che hanno guidato la federazione negli anni passati.Ma è vero che la staffetta sopracitata aveva e secondo me ha ancora, se i ragazzi ci credono e stanno bene, le potenzialità di andare al record italiano. Allora Bongiorni fu liquidato perchè amico di Bonomi, personaggio da sempre scomodissimo alla federazione per la sua autonomia: questo lo sanno anche i sassi!
Rispetto al 2005 oggi la scena è però diversa e ci sono molti pretendenti al posto per cui raga,se volete esserci a Pechino, dateci dentro senno ì giovincelli vi mettono nel sacco.
non ho scritto questo post per escludere qualcuno dal futuro quartetto olimipico, sappiamo tutti che il gruppo di quest’anno e’ piu’ che mai ricco di sprinter di levello.
La mia volonta’ era solo quella di esprimere ai lettori del blog il mio piu’ completo disaccordo sulle scelte federali allora attuate.
Scelte che hanno dimostarto INCOERENZA con il successivo responsabile di settore.
In base a che cosa uno sta dentro o sta fuori??
Allora Giovanni venne escluso perche’ ebbe il coraggio di assumersi delle responsabilita’ precise.
Sbagliammo noi atleti e lui pago’. Lo liquidarono senza pensarci due volte.
Una precisa Strategia politica che pero’ non ha dimostarto coerenza negli anni a seguire.
Complimenti per la libertà di pensiero che hai nell’esprimerti in discussioni non facili che alla fine riguardano la federazione. Quasi nessuno in Italia ha il coraggio di parlare in questo modo delle persone che una federazione mette a disposizione; ti ammiro tanto perchè molti magari sono campioni ma non hanno il coraggio di niente. Tutti comunque avevamo capito che la staffetta italiana non è quella degli ultimi tempi. Speriamo che dal prossimo anno si possa cambiare paggina. Io credo che se ci crediate potete fare pure la finale con un grosso tempo cronometrico. Poi una domanda: farai le indor? Se sì a quando il debbutto? Un grazie ed una buona giornata.
Staffetta Italiana;
Serra-Crispi-Cortellazzo-Collio
ciao simo se si parla di sbagli si potrebbe scrivere un libro. uno grosso e stato fatto a tenere a casa uno come tomasicchio.solo per esperienza l’avrei portato non credo che un uomo in piu potesse creare dei grossi problemi. anzi ad averne dei problemi da 10.35
Per gli amici Leon fa riferimento alla staffeta del record sociale della Pro Sesto, mi pare 41.19.
Concordo con Felix: Tomasicchio andava portato.
Avete visto la lista dei Top 1 sulla Fidal ? tutto ok???
Ringrazio Mr Relione per l’appunto..ogni tanto vengon fuori anche a me i ricordi
Minghia!!! pero’ basta con ” avrei portato non avrei portato” pensiamo ora al futuro.
Nell’atletica i “ma” e i “se” non esistono.
Quel che e’ stato purtroppo per i diretti interessati, e’ stato. uardiamo avanti
BELLA SIMO….!!!!!!!!!
NEL 2008 VOLERAI….YYYYHHHHAAAAAAHHHUUUUU
relione io credo che le fascie della federazione sia una grande cazzata.
Ogni anno vengono inseriti nomi non si meritano di stare in quella fascia (non faccio nomi) e vengono esclusi altri atleti anche giovani che invece meriterebbero piu’ cionsiderzione.
questo e’ il mio punto di vista.
Buona giornata a tutti
purtroppo personalmente sono stato uno dei responsabili del licenziamento di giovanni persona che al di la’di quello che accadde a helsinki stimo tantissimo e non avrei mai voluto vedere fuori, il mio era uno sfogo dovuto ai fatti che mi davano ragione ,x quell’atto sono stato processato dalla fidal tuttora ne pago le conseguenze con qualche personaggio in fidal a cui credo io non sia molto simpatico e che fa di tutto x tenermi……ed il mio tecnico di mulo liquidato dopo aver portato le donne dopo decenni ai mondiali e senza gente di altissimo livello solo col frutto di lavoro prove lavoro prove………x non parlare del gruppo che avevo creato con i maschietti.
oggi non tornerei indietro sarebbe facile dir le cose sapendo cosa fosse successo ma di sicuro il buon giovanni con tutti i suoi difetti (ma chi non ne ha io per primo ne ho tantissimi) avrebbe trovato il modo di far correre la staffetta in 37,90 questo vale l’italia e avrebbe fatto in modo che ci fosse stata unione e rispetto tra atleti e tecnici che ormai sbavano x un posto in staffetta e farebbero salti mortali e carte false x star dentro anche facendo figure meschine.
ripeto non mi pento di quel che ho provocato ma le scuse ad una persona con cui o condiviso qualcosa di speciale come una finale OLIMPICA sono dovute ciao giovanni.
vivo la mia vita con passione forse troppa e spesso se vengo ferito mi comporto in maniera instintiva questo e un mio difetto ma di contro se sbaglio so riconoscere un mio errore scusandomi con chi di dovere come fanno le persone mature un abbraccio a tuttti ciao simo dario dono e atutti un grosso in bocca al lupo x il 2008 (crepi ) alessandro cavallaro
Ciao Alessandro. Sono contento di sentirti e voglio dirti che ti fa onore quanto hai scritto.Ti ho trovato in gran forma a Rieti. Mi auguro e ti auguro di cuore di non perderla, anzi di migliorarla ancora di più. Sono certo che da te nel 2008 avremo grando soddisfazioni. Salutaci Di Mulo, grande tecnico con la virtù della modestia e della tenacia e gli altri ragazzi.
Ciao Ale.. belle parole davvero. Sei un grande. A presto Simo
Salve ragazzi, sono Giovanni Bongiorni e vi saluto con molto piacere. Non sono solito frequentare i siti dell’atletica, ma un recente colloquio con Roberto (Bonomi)mi ha fatto venire a conoscenza di quanto avevate scritto, e mi ha fatto molto piacere poterlo leggere.
So che anche Palmiotto (il tecnico di Tomasicchio), ha scritto altre parole di elogio su di me in altra parte del web.
Vi ringrazio tutti e la cosa mi inorgoglisce.
Non ho abbandonato l’atletica, anche se in questi ultimi due anni la mia attività è tornata nell’alveo societario.
Vorrei, quanto più brevemente possibile (!), riassumervi il mio excursus per chiarire alcune scelte e decisioni nel periodo che citate.
La staffetta è una gara particolare, che riassume la necessità di trovare un amalgama tra diversi componenti (che non sono quattro, ma almeno otto-dieci!!), in una disciplina prettamente individuale come l’atletica leggera. E questo amalgama penso che deve passare attraverso l’instaurazione di un buon rapporto anche con tutti o quasi tutti i tecnici sociali. Nel mio primo incarico da responsabile si trattava di amalgamare (come sempre) alcuni atleti di una certa età , che tra l’altro avevano ottenuto ottimi risultati nella staffetta (e che non avevano accettato di buon grado l’allontamento dell’allora responsabile federale), con atleti non ancora completamente affermati (promesse azzurre) e giovani da valorizzare. Il risultato raggiunto alla fine del quadriennio (tra alterne formazioni e risultati di prestigio e cocenti delusioni) fu la finale olimpica di Sidney(7° posto), citata da Alessandro, ottenuta correndo con due giovani e due promesse azzurre finalmente affermate.
A quel risultato avevano contribuito in maniera determinante due tecnici che stimo ai massimi livelli: Roberto Bonomi e Filippo Di Mulo, che non hanno mai negato di far riferimento per la loro attività atletica al professor Vittori, maestro di tutti noi.
Purtroppo ho dovuto rinunciare all’incarico per problemi di natura personale, ma sapere che tale incarico sarebbe stato affidato a uno dei due tecnici citati, mi confortò pienamente.
Purtroppo il mancato risultato olimpico influì negativamente sui giudizi federali riguardo all’operato di Filippo.
Ma la cosa che mi lasciò più stupito fu lo screzio tra due miei cari amici, Roberto e Filippo.
Non vi nascondo che il mio primo pensiero, nell’affrontare(pur riluttante) il nuovo incarico di responsabile di settore, fu quello di recuperare (oltre alla sempre insostituibile guida del professor Vittori) il rapporto incrinato tra questi due insostibuili tecnici. E per questo ho lavorato, nonostante il perdurare dell’impegno scolastico fino a giugno !
Questo fattore, per me assolutamente necessario, non ha però influito sulle scelte effettuate per la staffetta: ad Alessandro voglio solo dire che quella scelta è stata profondamente meditata in base agli allenamenti fatti, ai risultati ottenuti, alla momentanea capacità di trovare quell’amalgama a cui accennavo.
Le problematiche allora furono sulle esclusioni di Kaba e Torrieri, non sulla sua: ma le scelte effettuate, nonostante il risultato, furono talmente meditate che le rifarei altre cento volte. E rifarei come in quel momento la scelta di tenere all’interno del gruppo Alessandro, senza per questo doverlo premiare oltre i meriti contingenti.
Infine a tutti: non guardate troppo indietro, e non soffermatevi troppo a lungo sulle incomprensioni. Lavorate duro con i vostri tecnici e conciliate tale lavoro con Antonio La Guardia, che ha i vostri stessi obiettivi. E’ l’ora d’invertire la serie sfortunata che ha caratterizzato le grandi competizioni degli ultimi anni!!!!!
Un grande in bocca al lupo (crepi alla grande!!!) a tutti e un abbraccione a presto
Giovanni Bongiorni
Penso che in Italia si faccia troppa politica anche dentro lo sport…
non aggiungo altro