Collio , Cavallaro, La Mastra, Riparelli

Ce l’ho fatta!!! e’ finita anche questa lunga, stancante, producente e per quanto mi riguarda esaltante stagione!

Per prima cosa grazie a Relione per aver aggiornato con i commenti il blog, descrivendo nel limite del possibile quello che mi stava succedendo.

Per quanto riguarda la trasferta mi sono divertito ma anche stancato parecchio! l’india e’ un paese molto povero ma devo complimentarmi con l’organizzazione in quanto la manifestazione di per se’, considerando il luogo in cui si svolgeva, e’ stata semplicemente incredibile.

i risultati ufficiali dei 100 metriNei 100 metri ho corso tre gare completamente diverse. In batteria, preso da un attacco di mal de panza, sono dovuto letteralmente correre “al cesso” senza neanche fermarmi dopo l’arrivo… poteva sembrare la scena di un film comico.. i giudici che cercavano di fermarmi ed io che chiedevo ad alta voce “where is the toilette?”.. In semifinale, nel pomeriggio, stavo un po’ meglio, anche se sotto effetto degli antibiotici per l’intestino e mi sono espresso in un facile 10″40 gestendo benissimo le energie.

Il giorno dopo, nella finale, la pancia non mi disturbava piu’ e ho corso, considerando l’accelerazione disastrosa, un buon 10″29 (-0.1) esprimendo, come in tutte le gare di questo fine stagione, un ottimo lanciato. Il motivo tecnico mi e’ stato spiegato dal mio allenatore: quando cala la condizione, la prima parte che si perde e’ l’accelerazione, mentre quelle che sono le tue caratteristiche innate, nel mio caso l’elasticita’ e la fase lanciata, rimangono inalterate. Pubblico qui sopra la foto uffuciale dei risultati con il vento, visto che il sito internet della manifestazione non considerava questo aspetto.

simo ed alePer quanto riguarda la staffeta siamo stati Bravi! mi sono divertito e mi e’ piaciuto molto questo cambiamento nello spostarmi in quarta frazione! mi sono espresso molto bene, soprattutto in finale dove ho preso il testimone per secondo, un metro abbondante dietro la Polonia, e abbiamo vinto nettamente. Tra l’altro il crono finale (39″23) e’ sciuramente appesantito perche’ mi sono fatto prendere dall’entusuiasimo della rimonta e gli ultimi 20 metri ho alzato il braccio del testimone. Complimenti ai miei compagni, che hanno corso delle ottime frazioni; complimenti soprattuto ad Alessandro Cavallaro (non te sta’ a preoccupa’) che con 20 “56 (+0.5) torna ad essere uno dei principali protagonisti per l’anno olimpico.

Ho un sogno dentro di me; senza nullla togliere a tutti i miei compagni di nazionale. Quello di poter correre una staffetta olimpica insieme a Luca, Massimiliano ed Alessandro. Sono convinto che questo quartetto potrebbe scrivere il nuovo record italiano. E cosi’ sara’..

Vi saluto gente. Ora mi godo un po’ di meritato riposo (una settimana scarsa… ) !! Un grazie particolare va alla mia squadra, le fiamme gialle, che mi hanno dato la possibilita’ di vivere questa ennesima entusiasmante esperienza! simone

12 commenti:

  1. Leon

    Che dire….
    QUANT’E’ BELLA LA VITA A VOLTE…. :-)
    Un giorno, spero, di poter tornare e rivivere anche in piccolissima parte sensazioni a cui ora assisto solamente attendendo le notizie dal tuo blog.
    A te Simo, va un ringraziamento speciale per avermi fatto fatto vivere un anno di atletica speciale….piccole delusioni, grandi attese e soddisfazion, quelle che poi ripagano un po’ di tutto.
    Chiedo a Dio di potermi dare la forza un giorno di poter riuscire a trovare la forza di potermi far reindossare le chiodate e far magari qualche ripetuta insieme.
    Grazie Simo….
    Un abbraccio
    S.Leon

  2. Dave

    Io invece le chiodate le ho appese definitivamente al chiodo…e non sento la necessità di tirarle giù..
    Ma anche io ho un sogno…di riprenderle per solo un giorno, solo una prova (magari 60 metri sennò me stucco) per poter tornare indietro di 10 anni….e correre ancora una volta con voi due…
    Complimenti ancora Gallazzo per la grandissima stagione…
    A presto
    Davide

  3. Leon

    Dedico questa a tutti coloro che che riescono a chiedere aiuto a Dio….

    Odore di pioggia(tłumaczenie Katarzyna Pawłowska)

    Marzo, un freddo vento soffiava contro una finestra di un’ospedale di Dallas, in quel momento entrava un dottore nella camera di Diana Blessing, la quale era dopo un’intervento chirurgico.

    Suo marito, David, le teneva stretta la mano mentre attendevano notizie. Il pomeriggio prima, il 10 Marzo, delle complicazioni l’avevano costretta ad un parto cesareo alla 24 settimana, che avrebbe dovuto far nascere la figlia della coppia, Danę Lu Blessing.

    I neo genitori erano a conoscenza che la neonata pesava 708 g. e raggiungeva 30 e mezzo cm. di lunghezza, che era ancora immatura, ma nonostante tutto le parole del dottore li colpirono.
    “Non credo che la bambina abbia molte probabilita` di soppravivere,” disse loro piu` delicatamente che pote`.

    “Ci sono solo il 10 per cento che sopravviva alla notte, ed anche se cio` accadesse per qualche miracolo le probabilita’ che abbia complicazioni future e’ molto alta”

    Paralizzati dalla paura i coniugi David e Diana ascoltavano le parole del dottore che descriveva loro tutti i problemi che avrebbe dovuto affrontare la neonata.

    Non essere mai in grado di camminare, parlare, di vedere, ritardata mentalmente e molto altro ancora.

    Diana con il marito David ed il loro figlioletto di 5 anni, speravano tanto che un giorno Dana avrebbe allietato la loro famiglia.

    Ed ora, nel giro di poche ore, vedevano tutti i loro sogni e desideri allontanarsi per sempre.

    Ma i loro guai non erano finiti, il sistema nervoso della piccola non era ancora sviluppato. Quindi qualunque carezza, bacio o abbraccio era per Dana pericoloso, i famigliari sconsolati non potevano neanche trasmetterle il loro amore, dovevano evitare di avvicinarsi a lei. Tutto quello che potevano fare era di pregare il Signore che si prendesse cura della loro piccola, che la cullasse e la facesse sentire amata.

    Non credettero alla loro fortuna quando Dana comincio` a migliorare.

    Passavano le settimane e la piccola continuava a prendere peso e diventare piu` forte.

    Finalmente, quando Dana compi` 2 mesi i suoi genitori poterono abbracciarla per la prima volta.

    Due mesi dopo, mentre i dottori li avvertivano che avrebbe potuto peggiorare in qualunque momento, Dana usci` dall` ospedale e finalmente ando` a casa con la sua famiglia.

    Cinque anni dopo Dana, era diventata una bambina serena che guardava verso il futuro con fiducia e con tanta voglia di vivere.

    Non c`erano segni di deficenza fisica o mentale, era una bambina normale che viveva la sua vita. Ma questa non e` la fine della nostra storia.

    Un caldo pomeriggio del1996 Dana era seduta in braccio della mamma, erano in un parco non lontano da casa (Irving, Texas) dove suo fratello Dustin giocava a calcio con i suoi amici.

    Come sempre chiacchierava felice con la sua mamma, quando all’improvviso si zitti`. Si abbraccio` e chiese alla mamma “Lo senti? ”

    Diana sentendo nell`aria che si avvicinava la pioggia rispose “Si. Profuma come quando sta` per piovere.”

    Dana chiuse gli occhi e ridomando`, “Lo senti?”

    Ancora una volta la mamma gli rispose, “Mi sa che tra un po` saremo tutte bagnate, sta per piovere.”

    Dopo un po`, Dana, alzo` la testa e accarezzandosi le braccia esclamo`,
    “No, profuma come LUI.

    Profuma come quando Dio ti abbraccia forte.”

    Diana comincio` a piangere calde lacrime mentre la bambina raggiungeva le sue amiche per giocare con loro.

    Le parole della figlia avevano confermato cio` che sapeva in cuor suo, da tanto tempo ormai.

    Durante tutto il periodo in ospedale, mentre lottava per la sua vita, Dio si era preso cura della piccola abbracciandola cosi` spesso che il suo profumo era rimasto impresso nella memoria di Dana.

    GLI ANGELI ESISTONO! Solo che a volte non hanno ali e li chiamiamo amico.

  4. bart80

    ciao simo complimenti per tutto e complimenti per questo tempo fatto in questo periodo… comunque ho capito cosa ti ha fatto correre cosi forte!!! sono le scarpe chiodate che ti ho prestato!!! ah ah scherzo penso che anche con gli anfibi correvi forte uguale….
    saluti e complimenti..
    un compagno di squadra ffgg

  5. antonio

    Un saluto, complimenti ancora per tutto quello che hai fatto in questa staggione secondo me quasi da incorniciare. Era completa ovviamente con le semifinali ai mondiali; ci riuscirai il prossimo anno alle olimpiadi. Ho letto che il prossimo anno ti piacerebbe potere fare la stafetta per puntare al record italiano; non hai messo Andrew How fra i quattro. Questo se ce ne era bisogno mi hai fatto capire che con voi l’italo americano non è in sintonia; io lo avevo intuito tu mi hai dato la conferma. Il problema è forse il suo carattere troppo aggressivo con il quale voi non vi trovate? Mi auguro comunque anche senza di lui puoi riuscire nel tuo intento anche se ovviamente con lui credo che le possibbilità di una finale olimpica si amplierebbero di parecchio. Dobbiamo aspettare solo un anno per sapere. Ancora buone vacanze e ti raccomando parti più forte che mai. Il prossimo anno devi scendere sotto i 10.10 se riuscirai in questo la semi finale alle olimpiadi è assicurata e perchè no magari con un po di fortuna… Ancora ciao.

  6. assolutamente no caro antonio. Andrew e’ un grande, ed e’ inserito benissimo nel gruppo. e so anche che lui in squadra farebbe la differenza. L’ho sempre detto e lo riconfermo. Il mio e’ solo un desiderio che e’ anche legato, al di la dei valori atletici, da un rapporto di amiciza vero.

  7. Ciao Matteo! grazie ancora per le scarpe! te le faccio riaqvere nel giro di dieci giorni ok? a presto simo!

  8. relione

    La tua ricostruzione della staffetta di Hyderabad ha fatto giustizia del grosso equivoco creato dai dispacci di agenzia indiani, ripresi paro paro dagli organi di informazione italiani, tra i quali la ” Rosa” per i quali in quarta frazione figurava Cavallaro; ovviamente senza nulla togliere i tuoi compagni di nazionale.

  9. bart80

    simo tranquillo per le scarpe anche perchè il 17 ottobre mi sono operato alla caviglia quindi chissà quanto tempo deve passare per rientrare a correre quindi pensa ad usare i chiodi..
    quando ti capita portale ma senza impegno a me non servono ora!!!
    ciao SIMO

  10. only the brave

    Hola Simon,
    è stato bello vederti reagire con ardore alla delusione di Osaka. questa medaglia ridà vigore al tuo entusiasmo e ricarica le pile all’energia nervosa.
    ti attende un anno importante sotto tutti i punti di vista……….
    E’ giunta l’ora di mettere a frutto le esperienze maturate fino ad oggi.
    vivilo minuto per minuto e sogna….

    Only The Brave

    con affetto, amicizia e stima
    Marisa

  11. cinzia (palermo)

    che dire???? complimentoni a tutti!!!!!
    Come già fatto notare più volte, i media non hanno neanche minimamente accennato ad eventuali attività relative all’atletica in questi ultimi tempi..forse l’ultimo “episodio” di cui si sono occupati sono stati i campionati societari di palermo… Ma grazie a chi ci ha comunque tenuti aggiornati…
    Campione..tanto di cappello… :-)
    Buon riposo… Cinzia

  12. francesca

    mi hai fatto morire…ancora sto ridendo!!!!